
Adolfo è nato ad Arzelato il 13 maggio 1925 da Severino e Lecchini Maria Carmela.
A soli 19 anni, nel luglio 1944 aderisce alla formazione partigiana organizzata dal compaesano Giumelli Nereo “Falco”.
E’ giovane ma coraggioso, intraprendente, sinceramente antifascista, ben presto conquista la stima dei compagni guadagnandosi la nomina a Comandante di Nucleo – sergente e successivamente di sergente maggiore. Numerose sono le azioni che lo vedono coinvolto con la sua formazione e sempre condotte con audacia e senza paura, una vera spina nel fianco delle truppe occupanti.
Il 20 gennaio 1945 è in servizio ad Arzelato, già si era sparsa la voce di un imminente rastrellamento nazi-fascista ed i partigiani si predispongono per, quanto meno, rallentare l’azione tedesca. Adolfo con un altro partigiano, Gino, controlla dall’alto del campanile del paese la strada rotabile sottostante. All’approssimarsi della colonna tedesca aprono il fuoco, consentendo ai partigiani ancora attardati nei dintorni del paese di sganciarsi verso Rossano, senza perdite. Nel conflitto a fuoco Adolfo rimane ferito ad una gamba, ne porterà la cicatrice per tutta la vita.
Gli viene conferita la Croce al Merito di Guerra per l’attività di partigiano.
Terminata la guerra, nel 1947 entra nel corpo di P.S., inizialmente a Trento e poi in zone limitrofe, dove svolge l’attività sino agli anni ’50.
Il 27 settembre 1950 si sposa in provincia di Bolzano con Marangon Palmina.
Muore a Pineta di Laives (BZ) a 88 anni, nel maggio 2013.
Per la scrittura dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare, conservato presso l’Archivio di Stato di Massa.