
Alfredo Oldoini nasce a la Spezia nel 1923 e quando intraprende la lotta partigiana è studente a Genova, facoltà di Economia e Commercio.
Varie le azioni belliche cui partecipa, nel marzo 1945 viene nominato comandante della VI Compagnia del secondo battaglione “Zignago”.
Il 12 aprile, dopo aver partecipato all’attacco della caserma fascista di Borghetto Vara nel corso del quale vengono fatti prigionieri le 21 persone presenti, Oldoini con Ermanno Gindoli e Oronzo Chimenti si dirige alla Rocchetta per bloccare in modo duraturo l’Aurelia dove, dopo poco tempo, è previsto il passaggio di una colonna tedesca in ritirata verso Genova.
L’operazione è condotta con successo ma, causa un leggero ritardo nello scoppio delle mine, la prima autoblindo del convoglio tedesco riesce a passare ed a colpire a morto Gindoli e Chimenti ancora allo scoperto ed a ferire gravemente Oldoini, il quale, impossibilitato a scappare causa una gamba spezzata, preferisce spararsi piuttosto che cadere prigioniero.
Decorato con medaglia d’argento al v.m. alla memoria.