
Era dalla fine del secolo scorso, dai tempi della costruzione della ferrovia Parma-La Spezia, che la Lunigiana non assisteva alla realizzazione di manufatti di grandi dimensioni sul proprio territorio.
Negli anni Trenta furono le ferriere e acciaierie lombarde Falck a chiedere ed ottenere di poter erigere una diga sul torrente Teglia, al confine tra i comuni di Mulazzo e Pontremoli, in località Rocchetta: lo sbarramento per il grande invaso che avrebbe raccolto l’acqua di quasi tutti i torrenti del versante nord-occidentale del territorio compreso tra lo zerasco, il pontremolese e il mulazzese.
La foto (dell’archivio Falck) ci offre una veduta d’insieme del grande cantiere per la costruzione dello sbarramento. E’ una visione ripresa da valle, che mostra i fianchi nudi e rocciosi della stretta gola del Teglia, le imponenti armature necessarie per la realizzazione dei getti del calcestruzzo, i binari e i camminamenti di servizio. la galleria di accesso all’impianto ormai ultimata e alcuni operai in posa di fronte all’obiettivo del fotografo.
E’ il 1936: nelle opere sono occupati centinaia di persone, impegnate nei lavori di costruzione degli sbarramenti e delle lunghe gallerie che metteranno in comunicazione i diversi bacini. Personale specializzato, spesso arrivato al seguito delle ditte, e personale generico, reclutato in genere in loco.
Articolo de Il Corriere Apuano