ANCHE I PIU’ PICCOLI AL LAVORO PER LA FERROVIA *

Arriva dalla fine del secolo scorso questa fotografia che ha immortalato l’imponente cantiere per la costruzione del viadotto di Guinadi che immette nel piazzale della stazione di Grondola, lungo la linea ferroviaria Parma-La Spezia, poco prima dell’imbocco della galleria del Borgallo.

E’ il 1890: il territorio a monte di Pontremoli è letteralmente sconvolto dai lavori di costruzione della ferrovia; nelle decine di cantieri aperti lungo la valle del Verde sono occupate migliaia di persone, soprattutto per i poderosi muri di contenimento e le ardite arcate dei viadotti che consentiranno ai binari di valicare ostacoli e vincere profonde depressioni. Nei lavori è impegnata gran parte della popolazione della vallata, dagli uomini più esperti, quelli che hanno esperienza di mine e gallerie utilizzati nelle avanzate dei trafori a centinaia di metri nel cuore delle colline, fino ai più piccoli. L’immagine, scattata dal fotografo al seguito della ditta Canova che realizzò i lavori di questo tronco di ferrovia, è emblematica: nel greto del fiume, trasformato in una grande cava di pietra, accanto ai manovali c’è un gruppo di bambine, incaricate – in cambio di una paga più bassa – di un lavoro pesantissimo: trasportare, sulla testa, sassi e sabbia, materia prima indispensabile per il viadotto sul quale stanno sorgendo le arcate che ancora poggiano sulle armature di legno.

Tratto da Il Corriere Apuano