Maltempo: piove sul bagnato…….
Mentre si fa il conto dei danni il territorio subisce un’altra ondata di piogge torrenziali

C’è stato appena il tempo di rifiatare dopo la vera e propria alluvione di dieci giorni fa che subito una nuova ondata di maltempo si è abbattuta sull’alta Lunigiana a partire da lunedì mattina. Un’ondata, se possibile, ancora più violenta con una pioggia battente di intensità tale da temere ben pochi confronti con il passato.
Per fortuna non si segnalano gravi problemi, tuttavia la popolazione ha dovuto fare i conti ancora una volta con allagamenti e disagi grandi e piccoli.
Inutile dire che la pioggia si è aggiunta a quella della settimana passata e i danni si sono sommati. Per lunghe ore percorrere la strada statale della Cisa è stato difficile: la pioggia ha infatti trasformato in un lago molti tratti; inoltre la “variante” realizzata al Badalucco per aggirare la frana della scorsa settimana si è trasformata in una pozza di fango.
Le nuove precipitazioni hanno rinviato la riapertura nei due sensi del ponte di Casa Corvi. La Provincia aveva fatto scattare i lavori per la messa in sicurezza della spallina danneggiata dalla piena del Bettinia nelle ore immediatamente successive, così sabato le prime auto erano transitate sul ponte lungo la strada provinciale per la valle del Verde. I grossi massi gettati sulla sponda destra del torrente avevano allontanato l’acqua dal punto a rischio: restava da consolidare l’argine, ma la pioggia di lunedì e martedì con relativo ingrossamento del corso d’acqua ha fatto interrompere i lavori.
Sempre chiusa invece la strada comunale che collega Bassone con Vignola: il fronte della frana è largo e il terreno instabile.
Operai e tecnici della Provincia al lavoro per tutta la notte tra lunedì e martedì a valle di Gravagna dove, poco prima del ponte sul Civasola, è caduta una grossa frana che ha richiesto lunghe ore prima di poter riattivare la circolazione stradale nella mattinata di martedì. Sempre sul versante delle strade provinciali da registrare una frana anche verso Succisa: un movimento franoso tuttavia sotto controllo.
Disagi anche sulla rete stradale comunale dove gli operai sono stati costantemente impegnati per garantire la viabilità e aiutare il deflusso delle acque che scendevano torrenziali dai fianchi delle colline.
A Groppomontone la carreggiata è stata a lungo invasa dall’acqua che ha fatto rischiare la chiusura della strada che collega il capoluogo al casello autostradale; invasa dall’acqua ancora una volta la Statale tra S. Lazzaro e l’Annunziata. Numerosi gli smottamenti nelle diverse frazioni del territorio comunale, soprattutto a Succisa, Arzengio, Vignola e Molinello. Interrotte le strade per Cavezzana Gordana, Previdè, Casalina Superiore, Valfondia. Lungo il corso del fiume Magra, danni ad un argine a S. Giustina dove l’acqua ha così riconquistato l’antico alveo invadendo parte dell’area artigianale.
Ancora una settimana di pioggia e danni
Bilancio danni causati dal maltempo: tutto da rifare. La pioggia caduta insistentemente su tutta la Lunigiana anche in questa ultima settimana ha reso superati gli elenchi stesi dalle diverse amministrazioni comunali e gli uffici tecnici si sono rimessi al lavoro per monitorare il territorio, compiere sopralluoghi e prendere provvedimenti precauzionali. Il Magra ed i suoi affluenti continuano a fare paura, ovunque la viabilità è messa a rischio dalla presenza di piccole frane che investono la carreggiata. Guasti a condutture idriche e a fognature sono l’ordine del giorno un po’ dovunque. I comuni più gravemente colpiti dal maltempo restano quelli lungo il bacino del Magra: Pontremoli, Filattiera, Villafranca, Mulazzo ed Aulla, in questi territori il nubifragio ha aggravato le emergenze esistenti causando spesso nuovi danni, ancora in corso di stima. A Filattiera, scossa dalla tragedia, in seguito ai controlli compiuti sul territorio martedì pomeriggio, unicamente a scopo precauzionale, è stata decisa la chiusura al traffico di due ponti nei pressi di Scorcetoli: uno sulla strada provinciale e l’altro sulla comunale. Sotto controllo anche frane e smottamenti, in particolare quello da tempo transennato sulla strada per Dobbiana. A Mulazzo resta parzialmente chiuso al traffico il ponte sul Mangiola che unisce l’abitato di Groppoli ad Arpiola. Dopo la chiusura della struttura si era deciso di con-sentire il traffico alle sole autovetture aprendo la parte centrale della carreggiata. La pioggia persistente ha indotto Amministrazione e Ufficio tecnico a rivalutare la cosa e se le condizioni meteorologiche non miglioreranno il ponte potrebbe essere chiuso definitivamente. Al momento sul ponte non possono transitare i mezzi pesanti e questo rischia di paralizzare l’attività produttiva nell’area industriale di Groppoli. Intatti tir ed autoarticolati non possono percorrere la Provinciale che arriva da Villafranca perché il sottopassaggio è di dimensioni ridotte e ora sono letteralmente impossibilitati a raggiungere la zona. Il sindaco Malaspina per fare fronte al momento di emergenza, considerato che un intervento al sottopassaggio sarebbe eccessivamente oneroso e che per riparare il ponte ci vorranno mesi, si è rivolto all’Autocamionale: “Poiché nell’area di servizio di San Benedetto c’è un cancello per le emergenze, ho chiesto all’Autocisa di valutare la possibilità di creare una specie di svincolo provvisorio dove i camion possano entrare ed uscire. Non mi è ancora stata data una risposta. Il mio interlocutore mi ha detto che la richiesta verrà presa in con-siderazione, certo gli inconvenienti tecnici e i costi da sostenere giocano a sfavore, ma la società si è mostrata disponibile”. (G. P.)
Tratto da Il Corriere Apuano, anno 2000