14.2.1834: un violento terremoto, di magnitudo 5,8 durato dodici secondi, colpisce nel primo pomeriggio il territorio del monte Molinatico, infierendo in particolare nelle zone di Bratto, Braia, Guinadi, Cavezzana d’Antena e la Valdantena. Oltre ad ingenti danni materiali nel comprensorio si registrarono diverse vittime.
ottobre 1906: A Braia, nel giorno della festa di San Michele nasce una disputa durante la processione. Alcuni giovani delle famiglie Pini, Bimboni e Tozzi, ancora rivestiti con i camici, cominciano ad azzuffarsi, poi volano pietre ed infine partono colpi di revolver che causano diversi feriti. Finito lo scontro la processione continua, ma senza il prete, che si è rinchiuso in canonica.
1913: L’acqua potabile viene portata in paese ( tratto da Spigolature del Corriere Apuano)
febbraio1913: nella frazione di Braia viene aperta la prima scuola (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)
8 gennaio 1930: In occasione delle nozze del Principe ereditario d’Italia Umberto con Maria Iosè, figlia primogenita del re dei belgi, sfilano in corteo a Roma i gruppi regionali con i più suggestivi costumi italiani. Da Pontremoli partono appositamente una ventina di persone che indossano i costumi di Pontremoli, Vignola, Bratto, Braia, Cervara e Grondola. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)
12.8.1948: Sembra quasi che l’entusiasmo si trasfonda da una all’altra parrocchia col passaggio della Madonna poiché anche i parrocchiani di Braia rinnovano ciò che già si era verificato in tutte le parrocchie, già visitate. Tratto da Il Corriere Apuano
29 settembre 1949: Viene inaugurata la nuova facciata della chiesa parrocchiale di Braia. (FONTE: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)
21.1.1950 – IN CORSO QUESTI LAVORI NELLA NOSTRA ZONA: Il Commissario Prefettizio Dr. Migliorini, allo scopo di alleviare la disoccupazione operaia nella cruda stagione invernale ha stabilito di dare immediato inizio ad un primo lotto di lavori da eseguirsi nell’ambito del Comune per un importo di oltre cinque milioni di lire.Tra di essi i più importanti sono: costruzione di una strada di collegamento tra le frazioni di Gravagna San Rocco e Gravagna Montale; Allargamento e sistema zione del piano stradale e rettifica di curve sulla strada per Groppodalosio; Sistemazione della strada Versola Topelecca, ivi compreso il tratto di recentecostruzione e prolungamento della medesima.Riparazioni alla Capella ed al muro di cinta del Cimitero di Cargalla e costruzione di un acquedotto per Cargalla Inferiore;Costruzione dell’acquedotto di Soccisa Pollina;Costruzione di un ponticello all’inizio della strada di Careola;Costruzione della strada di Oppilo;Riparazioni urgenti alla strada di Cervara,Sistemazione della strada di accesso al Cimitero di Bassone e riparazioni al Cimitero stesso;Costruzione di un’aula scolastica a Vignola;Costruzione della frazione di S. Giustina;Ricostruzione di due passerelle sui torrenti S. Martino e Morasco in località Lago Scuro di Guinadi;Costruzione dell’acquedotto in località Cadugo di Guinadi;Sistemazione della strada di Groppoli di Cavezzana d’Antena;Ampliamento dell’acquedotto di Teglia;Sistemazione dei marciapiedi di Via Roma nel Capoluogo.In prosiego di tempo sarà esaminata la possibilità di costruire nuovi Cimiteri nelle frazioni di Braia e di Cavezzana d’Antena.Con tali provvedimenti, tenuto conto che attualmente sono in corso i cantieri di lavoro del Bratello e di Guinadi, la costruzione di una casa popolare in Verdena che, quanto prima, inizieră la costruzione delle case del piano Fanfani, la nuova fognatura della città e la pavimentazione delle vie e piazze cittadine, la mano d’opera attualmente disoccupata potrà trovare impiego per circa due mesi. Fonte: Il Corriere Apuano
Settembre 1952: Grande nascita di funghi. Due contadini di Braia sono stati sorpresi dalla pioggia ed hanno abbandonato il loro raccolto in un cascinale: due quintali di merce, che non si sono più curati di ritirare perché non ne valeva la pena. Il prezzo è sceso paurosamente; ad un certo punto era difficile vendere funghi a 80-100 lire al chilo.
12 novembre 1966: La Colonia Pontremolese di Londra, composta prevalentemente di emigrati di Grondola, Bratto, Braia vuole esprimere attraverso il giornale il suo vivo ringraziamento all’Amministrazione Provinciale per aver portato a termine la prima parte dei lavori della strada fino al Bratello. Impegno ben riposto, data la indispensabilità di questa importante strada che gioca favorevolmente il suo ruolo di collegamento rapido e sicuro tra i due versanti. Si sa, le strade, quando sono aperte servono: le esigenze del pubblico si fanno sentire ogni giorno di più, anche l’intero sistema dei trasporti si avvia a subire mutamenti, i percorsi tradizionali sono saltati e le distanze tra città e città diminuiscono. Noi emigrati pontremolesi della Colonia di Londra francamente siamo contenti che il vecchio progetto della strada del Bratello sia andato in porto. E ricordiamo le difficoltà che si sono dovute superare per vedere definitivamente approvato il tracciato. A noi non resta che l’amarezza del tempo perduto, in passato, e con esso dei vantaggi legati alle iniziative delle piccole industrie, e dei commerci. Il progresso, si sa, marcia sulle strade. Noi che ci sentiamo di appartenere alle “zone montane” , e che ripensiamo ai disagi del passato, siamo i primi a valutare la portata della nuova strada. E ora che la Provinciale del Bratello è semi-terminata, abbiamo l’orgoglio di far sentire la nostra voce, perché essa sia viva e operante. Dico a me stesso e credo anche di interpretare i sentimenti dei miei conterranei che risiedono a Londra, che mi auguro che la nuova strada, definitivamente ultimata, possa favorire una ripresa delle relazioni coi due versanti, rivelando la sua utilità, ristabilendo anche un ponte tra la storia del passato e l’operoso avvenire. Colgo l’occasione per esprimere ai pontremolesi un caro ricordo. ( Tozzi Dante Piero, Il Corriere Apuano, 12.11. 1966)
A Braia le famiglie migliori raccoglievano anche 30 q. di castagne secche ( La civiltà del castagno in Lunigiana di Dante Coltelli – 1977)
Copia scaricata dalla pagina Faceboox PontremoliToday
Maggio è il mese in cui la natura si mostra in tutto il suo splendore sotto il tepore del sole, dopo il lungo inverno freddo e buio. In tutti i borghi dell’Alta Lunigiana i maggianti, ogni anno, rinnovavano un antico rito propiziatorio per un buon raccolto. Anche la gente di Braia celebrava con partecipazione il rito del CantaMaggio, un gruppo di uomini si spostava di casa in casa omaggiando gli abitanti con canti tramandati di generazione in generazione. In cambio ricevevano offerte in natura, di solito si trattava di uova. Purtroppo lo spopolamento dei borghi ha cancellato questa tradizione, nella nostra zona l’usanza è rimasta solo nella vallata di Rossano. Viene qui riportato il testo che veniva cantato a Braia, recuperato dal maestro Armando Chiodi nel 1962.
13Agosto 2023: Alla presenza dio mons. Alberto Silvani il paese ha celebrato il 130° Anniversario della festa della Madonna di Caravaggio. (La foto è tratta dalla pagina Facebook Amici di Braia)