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- 713: “Gli abitanti di Vignola edificarono una chiesa nella loro villa al martire San Pancrazio col titolo di Pieve, alla quale furono annesse le cappelle di San Giorgio della Cervara, e Bratto, San Lorenzo di Guinadi, e di Dozzano, di S. Nicomede di Grondola, di S. Benedetto di Pontolo et altre; quali tutte furono dappoi erette in parrocchiali. “ (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)
- 14.2.1834: un violento terremoto, di magnitudo 5,8 durato dodici secondi, colpisce nel primo pomeriggio il territorio del monte Molinatico, infierendo in particolare nelle zone di Bratto, Braia, Guinadi, Cavezzana d’Antena e la Valdantena. Oltre ad ingenti danni materiali nel comprensorio si registrarono diverse vittime.
- 1866: Il Comune cerca di contrastare l’analfabetismo istituendo delle scuole facoltative nei paesi di campagna. A Bratto l’insegnamento viene affidato al parroco don Andrea Biasetti. Ma solo cento anni dopo i ragazzi del paese potranno dirsi debitamente istruiti. ( Fonte: Mino Tassi, il Maestro Pioli)
- A Bratto era tradizione bruciare un tronco di faggio (faséla) coperto con rami di ginepro, più bacche scoppiettavano più abbondanti si prospettavano i raccolti.
- 1919: Il progetto per la costruzione della chiesa è stato curato dall’Architetto Lamberto Cusani, figlio dei marchesi Luigi e Palmira Sassi. Cusani, con studio a Parma, era professionista noto ed apprezzato a livello nazionale. Suo anche il progetto per la costruzione della Cappella della Cisa.
- 15 giugno 1919: A Bratto viene benedetta la posa della prima pietra della Chiesa da Monsignor Fiorini. La messa solenne viene accompagnata dalla Schola Cantorum del Seminario diretta da Annibale Corradini. (fonte: Cronaca di un secolo in Lunigiana di Lunigiana.net)
- 1 gennaio 1921: A Bratto un bassorilievo di quattro quintali, in marmo di Vicenza, opera dello scultore Morselletto da Vicenza, è collocato sopra la porta della nuova chiesa. Raffigura San Giorgio, patrono della parrocchia.(fonte: Cronaca di un secolo in Lunigiana di Lunigiana.net)
- 21 settembre 1925: Giornata memorabile per Bratto. Viene benedetta la nuova chiesa eretta grazie alla munificenza e alla operosità della popolazione.(fonte: Cronaca di un secolo in Lunigiana di Lunigiana.net)
- maggio 1927: Nella frazione pontremolese di Bratto si manifesta un caso di vaiolo che la stampa rileva “di evidente importazione dall’estero”. (fonte: Cronaca di un secolo in Lunigiana di Lunigiana.net)
- 8 gennaio 1930: In occasione delle nozze del Principe ereditario d’Italia Umberto con Maria Iosè, figlia primogenita del re dei belgi, sfilano in corteo a Roma i gruppi regionali con i più suggestivi costumi italiani. Da Pontremoli partono appositamente una ventina di persone che indossano i costumi di Pontremoli, Vignola, Bratto, Braia, Cervara e Grondola. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)
- 23 aprile 1950: In occasione della festa di San Giorgio viene inaugurato il primo tronco stradale del cantiere di Bratto. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net).
- 9 luglio 1961: Vengono solennemente inaugurati i restauri della chiesa parrocchiale di Bratto. Le pitture e le decorazioni sono opera dei fratelli Triani. L’illuminazione è opera della Ditta Betta e Rossi. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net).
- 12 novembre 1966: La Colonia Pontremolese di Londra, composta prevalentemente di emigrati di Grondola, Bratto, Braia vuole esprimere attraverso il giornale il suo vivo ringraziamento all’Amministrazione Provinciale per aver portato a termine la prima parte dei lavori della strada fino al Bratello. Impegno ben riposto, data la indispensabilità di questa importante strada che gioca favorevolmente il suo ruolo di collegamento rapido e sicuro tra i due versanti. Si sa, le strade, quando sono aperte servono: le esigenze del pubblico si fanno sentire ogni giorno di più, anche l’intero sistema dei trasporti si avvia a subire mutamenti, i percorsi tradizionali sono saltati e le distanze tra città e città diminuiscono. Noi emigrati pontremolesi della Colonia di Londra francamente siamo contenti che il vecchio progetto della strada del Bratello sia andato in porto. E ricordiamo le difficoltà che si sono dovute superare per vedere definitivamente approvato il tracciato. A noi non resta che l’amarezza del tempo perduto, in passato, e con esso dei vantaggi legati alle iniziative delle piccole industrie, e dei commerci. Il progresso, si sa, marcia sulle strade. Noi che ci sentiamo di appartenere alle “zone montane” , e che ripensiamo ai disagi del passato, siamo i primi a valutare la portata della nuova strada. E ora che la Provinciale del Bratello è semi-terminata, abbiamo l’orgoglio di far sentire la nostra voce, perché essa sia viva e operante. Dico a me stesso e credo anche di interpretare i sentimenti dei miei conterranei che risiedono a Londra, che mi auguro che la nuova strada, definitivamente ultimata, possa favorire una ripresa delle relazioni coi due versanti, rivelando la sua utilità, ristabilendo anche un ponte tra la storia del passato e l’operoso avvenire. Colgo l’occasione per esprimere ai pontremolesi un caro ricordo. ( Tozzi Dante Piero, Il Corriere Apuano, 12.11. 1966)
- 19 gennaio 1969: Nasce l’Unione Brattese, costituita da emigranti a Londra nativi della frazione pontremolese di Bratto. L’Associazione si interesserà sia dei problemi dei brattesi di Londra sia del paese lontano.
- 18 agosto 1974: A Bratto viene celebrata la festa dei Cavalieri di Vittorio Veneto, rientrati in buon numero da Londra per le vacanze estive.(fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)
- 14 marzo 1975: “Per la prima volta in Italia – così afferma la stampa – viene impiantato uno stimolatore cardiaco, ricaricabile indefinitivamente, ad un’anziana donna ammalata nell’ospedale civile di Pontremoli.” La paziente che ha ricevuto il nuovissimo tipo di pacemakers è Maria Isolina Beschizza, settantacinquenne pensionata, residente a Bratto. L’operazione è stata effettuata il 14 marzo dal primario di anestesia e rianimazione Mario Beltrami e precede l’intervento realizzato il 25 marzo nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Roma dai chirurghi Antonio Alliegro e Giuseppe Messina al quarantunenne Temistocle Pozzi. Lo stimolatore inserito è del tipo “Demand” ed è dotato di una batteria particolare che consente una ricarica dall’esterno ogni 15-30 giorni. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)