
. BOTTI ROBERTO: non figura negli elenchi dei caduti
. CAVALIERI ALFREDO: n. 15.4.1894 – in forza al 118 Reggimento Fanteria – deceduto il 13.6.1916 sul passo Buole per ferite riportate in combattimento.
Il passo Buole (1.460 m) E’ un valico alpino delle Prealpi venete, fra il Gruppo della Carega e il Coni Zugna, in provincia di Trento. E’ un’insellatura, che collega la Vallarsa con la Val Lagarina; E’ passato alla storia come le Termopili d’Italia, per gli aspri combattimenti che vi ebbero luogo nel maggio-giugno del 1916 durante la Strafexpedition. Le vicende di Passo Buole furono della massima importanza strategica in quanto un eventuale sfondamento austriaco avrebbe aperto la via ai soldati asburgici verso la vallata dell’Adige. (tratto dal sito esercito.difesa.it)
. CAVALIERI ROBERTO: n. 2.12.1898 – in forza al 5 Reggimento Alpini – deceduto il 23.7.1918 per malattia contratta durante la prigionia.
. ROSSI ERMENEGILDO alias GIUSEPPE – nato il 26.4.1896 – in forza al 225 Reggimento Fanteria . Deceduto il 7.7.1916 alla 4° sezione di sanità per ferite riportate in combattimento
. LAZZERINI (“LAZZARONI”) BATTISTA alias Antonio: n. 5.12.1897 – in forza al 7 Reggimento Alpini – deceduto il 25.8.1917 Altipiano Bainsizza per ferite riportate in combattimento.
Battista morì durante l’undicesima battaglia dell’Isonzo che fu combattuta (17 agosto – 31 agosto 1917) sul fronte delle operazioni italiano, fra il Regio Esercito e l’esercito austro-ungarico.
. LAZZERINI (“LAZZARONI”) FRANCESCO, n. 17.4.1893 – in forza al 5 Reggimento Bersaglieri – disperso in combattimento in Libia in data 18.6.1915.
. PASQUALETTI ANTONIO: non figura nell’elenco dei caduti
. PERINI QUIRINO: n. 14.10.1897 – in forza al 14 Reggimento Bersaglieri – deceduto il 6.12.1917 sull’Altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento.
Causa la ritirata di Caporetto, le truppe italiane in Altopiano fissarono la linea di massima resistenza sui monti Tondarecar, Castelgomberto, Meletta Davanti, Longara; Asiago venne in parte rioccupata. L’offensiva nemica si fece irresistibile nei giorni 10 e 12 novembre: Asiago fu abbandonata, poi toccò al monte Longara; gli italiani si ritirarono sul Sisemol. Riorganizzate le truppe, gli austriaci attaccarono nei giorni dal 14 al 17 novembre monte Fior e Castelgomberto, non riuscendo a progredire che di poche centinaia di metri. Un secondo tentativo fu fatto dagli austriaci nei giorni 22 e 23 novembre, prima sul monte Miela poi su monte Fior e di nuovo Castelgomberto. Le cime cambiarono di mano diverse volte, alla fine rimasero italiane. Dopo una settimana di relativa calma, il 3 e 4 dicembre gli austriaci fecero l’ultimo tentativo per sfondare sulle Melette, scendere a Gallio ed aprirsi la strada per Bassano e la vicina Val Sugana. Di nuovo le cime furono investite da un uragano di fuoco; le truppe italiane resistettero oltre ogni previsione, impedendo un decisivo sfondamento avversario. Fu la neve, che iniziò a cadere abbondante, a mettere fine ai combattimenti. Quirino cadde probabilmente nel corso di quest’ultimo tentativo austriaco di sfondare le postazioni italiane. (tratto dal sito storiaememoriadibologana.it).
. PIAGNERI GUERRINO: n. 20.6.1897 – in forza al 90 Reggimento Fanteria – disperso il 23.5.1917 in combattimento sul Carso.
Guerrino è andato disperso in quella che viene definita come la Decima Battaglia dell’Isonzo iniziata il 12 maggio e conclusa il 12 giugno con 160.000 vittime da parte italiana ( 36.000 i soldati caduti) e 90.000 perdite per gli austro-ungarici (17.000 i morti).
. SARDELLA LUIGI: n. 18.11.1887 – in forza al 55 Reggimento Fanteria – disperso in combattimento il 1.11.1915 sul monte Sabotino.
Luigi è andato disperso in combattimento nel corso della III Battaglia dell’Isonzo che si svolse dal 18 ottobre al 4 novembre 1915 e non comportò modifiche nelle posizioni su cui erano attestati i due eserciti.
. SARTORI GALLETTI PIO: nato l’ 11.5.1896 – in forza al 225 Reggimento Fanteria – deceduto il 20.6.1916 nel Medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.
. SERATI EMILIO: n. 14.5.1883 – in forza al 68 Reggimento Fanteria – deceduto il 1.8.1917 su Ambulanza Chirurgica d’Armata n. 2 per ferite riportate in combattimento.
. SOLESCHI GIOVANNI: n. 13.1.1881 – Caporale in forza al 3 Reggimento Genio – deceduto il 10.8.1915 per ferite riportate in combattimento nel Medio Isonzo
. TAVERONI (TAVERONI) PIETRO: n. 22.2.1890 – in forza al Reggimento Fanteria – caduto il 20.12.1915 a Oslavia per Ferite riportate in combattimento
. SALATI ALFONSO: n. 2.7.1886 – in forza al 95 Reggimento Fanteria – deceduto il 18.8.1916 nel Medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.
Alfonso è caduto nel corso della VI battaglia dell’Isonzo. Le perdite italiane furono ingenti, 6310 caduti, 32.784 feriti e 12.128 dispersi ma fu conquistata Gorizia, compreso il Sabotino, Oslavia e Podgora, S.Michele e tutto l’altopiano Carsico a est del Vallone.
I dati anagrafici dei caduti, i reparti di appartenenza, l’anno e le cause della morte sono stati tratti dal sito http://www.cadutigrandeguerra.it