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- In epoca non precisata, allo Stretto di Giaredo si è trovata una punta di freccia di diaspro scuro. Una leggenda vuole che che quella località chiamata ancora Casa dei Saraceni abbia servito di ricovero a gente selvaggia primitiva e di bassa statura. (Carlo Caselli, La Lunigiana geologica e preistorica, 1926).
- 492: “Furono fabbricate, nelle infrascritte ville, le chiese di S. Maria, sotto il titolo dell’Assunzione di Pracchiola, il cui parroco, sino al 1555, era arciprete, di Cravio, di Cavezzana di Gordana, di San Gio. Battista, nella Valle di Rossano, di San Martino vescovo di Ceretolo, e l’oratorio di S. Maria Maddalena di Scorcetolo.” (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)
- 1513: “Per la grande inondazione del fiume Verde restò non poco dannificato in parte il territorio , massime nelle fabbriche pubbliche; onde, dal dottor Alessandro Trincadini, dalli notari Federico del q.m. Bartolomeo Uggeri, e Lorenzo del q.m. dottor Lodovico Vallisneri e Giò Bartolomeo del q.m. notaro Giuliano Parasacchi, sindaci della comunità, fu ordinato che, a spese comuni, fossero ristorate le dette fabbriche, massime il ponte di Cavezzana di Gordana”. (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)
- 1534: “Venne dalla Lombardia per la strada del Borgo a Pontremoli, il primo di aprile, un generale per nome Giorgio Pietra ed un colonnello detto Massimiliano, cavaliere teutonico, con i detti alemanni in numero di undicimila fanti, mille cavalli e mille donne, i quali alloggiarono alla Pieve di Saliceto, di Vignola, all’Annunziata, nelle ville di Scorano, Dozzano, Campoli, Cavezzana senza arreccare alcun danno anzi piuttosto utile, pagando puntualmente le vettovaglie che compravano“. (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)
- 1750 circa: Targione Tozzetti (1712-1783) ricorda le diverse strade che a’ suoi tempi attraversavano il territorio di Pontremoli; ……..che Cavezzana Gordana e Torrano si trovavano ” su una strada maestra, detta Via Pratolinara che per crine di monti procede a Doccia e Coloreco e per la foce Cavagina scavalca l’Alpi e conduce nel Genovesato”. Giovanni Sforza, Memorie e Documenti per servire alla Storia di Pontremoli, vol. I, Forni Editore
- 8 settembre 1935: Viene inaugurato e consacrato il nuovo cimitero di Cavezzana Gordana. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net).
- 9.5.1936 – dal Liber Chronicus della parrocchia: “in occasione della grande notizia della vittoria delle nostre armi in Africa Orientale e dell’annessione dell’Etiopia all’Italia con la proclamazione dell’Impero Italiano, le campane di Cavezzana e di San Cristoforo hanno suonato lungamente a festa. La vittoria strepitosa, quasi improvvisa per la breve durata delle operazioni dovuta al genio politico del Duce, B. Mussolini, al genio militare dei Marescialli Badoglio e Graziani, al sacrificio e alla costanza dei soldati e legionari che hanno risvegliato le glorie di Roma, alla compattezza meravigliosa di tuto il popolo italiano con la visibile assistenza della Provvidenza Divina, ha riempito di stupore e di ammirazione tutto il mondo ed ha sgominato l’infame consesso della Società delle nazioni ginevrine con a capo l’Inghilterra che aveva cercato di affamarci coll’assedio economico. Le preghiere nostre non sono state invano. Cristus vicit, Cristus Regnat, Cristus imperat! Ora e sempre. Anche a Cavezzana abbiamo cantato un solenne Te Deum. Tutte le spose di Cavezzana e di San Cristoforo, come in tutta Italia, hanno offerto alla Patria il loro anello nuziale, con entusiasmo e comprensione del nobile atto simbolico. Anche questa volta la Fede (!) ha vinto.
- 8.9.1943: dal Liber Chronicus della parrocchia:, la sera stessa della partenza di S. E. Mons. vescovo giungeva la felice notizia della composizione dell’armistizio fra Italia e America-Inghilterra. La gioia durò poco perché l’Italia fu occupata dalle truppe tedesche e fu proclamata, nella parte d’Italia non occupata dagli Anglo-Americani la Repubblica Sociale. Sono quindi continuati i bombardamenti e le distruzioni di ogni genere, deportamenti di uomini e viveri, incendi, rapine etc. L’Italia è destinata a servir sempre, vincitrice o vinta!
- 19.8.1948: Un’accoglienza particolarmente calda di affetto e spiritualità ha avuto la Venerata Madonna del Popolo nella Parrocchia di CAVEZZANA GORDANA E SAN CRISTOFORO, dove le due popolazioni sempre unite nel ricevimento nella veglia e nella partenza, si sono accostate, nella totalità (anzi il Numero delle Comunioni ha superato quello degli abitanti) ai Santi Sacra-menti. E come poteva essere altrimenti, se in quelle popolazioni profonde i tesori della sua scienza la tenerezza del SU0 zelo sacerdotale il Cantore della Madonna del Popolo, il Prof. Can. Podestà? Tratto da Il Corriere Apuano
- 6.3.2010: Una grossa frana interrompe la strada che da Groppomontone porta a Cavezzana Gordana, non più percorribile neppure a piedi. E’ sprofondato per intero il fondo stradale e la massa di terra precipitata nel fiume Gordana è impressionante.