Classe 1898, è nato a Pieve di Saliceto, ferroviere licenziato per lo sciopero del 1922.
E’ strettamente sorvegliato dalla polizia politica del Regime.
Emigra in Francia e in una località di mare non lontano da Mandelieu, gestisce un ristorante.
Si iscrive alla società “Lunigiana”; nel 1936 viene segnalato dal consolato di Nizza come uno dei principali agitatori comunisti della zona.
Nel 1940 il governo di Vichy gli toglie la cittadinanza francese che aveva ottenuto.
Viene così internato nel campo di concentramento di Vernet.
Tratto da Pontremolesi all’estero perseguitati dal Regime, di Paolo Bissoli, Il Corriere Apuano, 1.7.2022