CIPPO IN MERMORIA DELLE SUPPLICHE ALLA VERGINE SANTISSIMA IN OCCASIONE DELL’EPIDEMIA DI COLERA DEL 1855

Il XIX secolo fu contrassegnato da diversi, gravi episodi di colera che non risparmiarono neppure i paesi della montagna.

Particolarmente tragica fu l’epidemia del 1855. In Toscana su una popolazione di circa un milione e mezzo di abitanti le vittime furono quasi ventisettemila.

A Torrano, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre morirono ben 19 persone, in maggioranza giovani e giovanissimi.

Anche a Gravagna il morbo infierì. I contagiati furono 31, la maggioranza dei quali non sopravvisse.

In quelle ore buie e dolorose la popolazione rivolse implorazione alla Vergine Santissima perché il flagello avesse termine.

A ricordo, 100 anni dopo la popolazione volle erigere una lapide; l’inaugurazione avvenne a cura del vescovo Giuseppe Fenocchio il 9 ottobre 1955.

Sulla lapide è scritto: “la Madonna cui si volse l’otto settembre 1855 il pianto, la preghiera, il voto degli avi, da fierissimo contagio colpiti custodisca nella fede e nella grazia i memori figli di Gravagna Montale e Gravagna San Rocco. “