DON MICHELE RABINO

Don Michele

Don Michele Rabino dal 1921 al 1927 fu il primo parroco di San Rocco in Gravagna, nel pontremolese, per poi essere trasferito a San Terenzo Monti.

Era il 9 agosto 1944, quando il paese si ritrovò bloccato dai tedeschi: non si poteva entrare né uscire. Le pattuglie si spostavano su tutto il territorio e nella tarda mattinata si udì uno sparo provenire dai pressi della locale canonica: era stato ucciso il parroco!

I tedeschi giustificarono l’esecuzione affermando la sua appartenenza alle formazioni partigiane, cosa non vera. Si era semplicemente adoperato in tutte le maniere per ridurre il più possibile le razzie di animali, derrate ed altro da parte degli occupanti acquartierati a Fosdinovo,raccomandando alla popolazione di aderire alle loro richieste; “meglio salvare una parte che perdere tutto e, contemporaneamente, avere salva la vita ” diceva.

Questa de facto la logica che cercava di far adottare ai suoi parrocchiani, consapevole dell’abominevole diktat (dieci italiani per ogfni tedesco) nel caso di uccisione di militari tedeschi.

La lapide commemorativa a San Terenzo Monti

Quando vede l’arma puntata, don Michele ha appena il tempo di mormorare ” Sia lodato Gesù Cristo….” prima di cadere riverso attraverso la soglia della porta.

A lui è ora dedicato l’ex Oratorio del paese, che fa memoria dei caduti di quel giorno.

F.A., Il Correire Apuano, 14.9.2024