
Denominazione e data del rinvenimento
E’ stata trovata nel marzo del 1948 dall’agricoltore Guerrino Talamini mentre riduceva in coltura cerealicola un castagneto in una breve zona pianeggiante detta “piano di S. Cristoforo”, presso il villaggio di S. Cristoforo di Gordana, nel comune di Pontremoli (provincia di Massa Carrara). Si trovava disposta orizzontalmente a circa cm. 50 di profondità.
Luogo di conservazione
Attualmente si trova depositata presso il rinvenitore Sign. Guerrino Talamini nella sua abitazione posta al bivio per S. Cristoforo di Gordana (comune di Pontremoli). E’ di proprietà dello Stato.
Descrizione
Dimensioni: altezza massima cm. 54; altezza minima cm. 50; larghezza massima cm. 3 (alle spalle): larghezza minima cm. 30 (alla base) spessore cm. 4,5.
Natura della pietra
Strato uniforma di arenaria “macigno” di colore nocciola, pasta di fondo fine, poco compatta, cosparsa di individui di media dimensione; alterazione di media intensità, uniformemente distribuita di colore giallognolo anche sulle troncature . Debole erosione diffusa.
La stele è costituita da un frammento di sottile lastra in arenaria spezzata poco sopra la linea dei gomiti. Si notano pertanto le parti inferiori delle braccia che terminano a spatola nelle due mani (larghezza cm. 6, lunghezza delle dita cm. 4,4). Il disegno è preciso e ben marcato e, secondo il solito, l’estremo allineamento delle dita è perfettamente orizzontale. Le braccia risaltano dall’abbassamento uniforme di tutta la superficie della stele per cm. 1,3.
Osservazioni
La mancanza di armi fa pensare che questa statua-stele dovesse essere femminile. Gli eventuali attributi, seni o collana, non sono più osservabili per la frattura della parte superiore. Tuttavia potrebbe anche entrare nel numero delle statue-stele che sono prive di qualsiasi attributo. La sua forma rigidamente semi-rettangolare fa pensare che la pietra, una vera e propria lastra di arenaria, sia stata reimpiegata ed usata prima di finire sotto la breve coltre terrosa che l’ha custodita per tanto tempo.
Si dovrà aggiungere che nei pressi di questa statua-stele è stata trovata anche una stele vagamente piramidale alta cm. 120 , larga cm. 13 “nel punto più largo di quello che pareva il suo lato anteriore”. La sua natura (macigno in zona cosparsa di calcare e di alberese)e la sua forma, dubbia tra il lusus naturae e la intenzionale opera dell’uomo, ha indotto M. Giuliani a segnalare questa pietra pur senza trarne sicure conclusioni.

A.C. Ambrosi, Giornale Storico della Lunigiana e del Territorio Lucense, anno XX, n. 1-3, Gennaio settembre 1969, Istituto Internazionale di Studi Liguri