GRAVAGNA, IL PAESE

Gravagna San Bartolomeo
La chiesa di San Rocco

Gravagna era uno dei borghi di campagna più popolosi dell’alta Lunigiana, tanto da poter richiedere ed ottenere dal vescovo Fiorini nel 1921 la creazione di una nuova parrocchia – Gravagna San Rocco – da affiancare alla preesistente Gravagna San Bartolomeo. Al censimento del 1841 erano presenti 707 abitanti, apparentemente in linea con i 711 registrati nel 1901. In realtà il dato di inizio del XX secolo è già il risultato delle ondate migratorie di fine 1800, che proseguiranno ininterrotte per tutto il Novecento, svuotando il paese, analogamente a quanto avvenuto in tutti i borghi dell’Alta Lunigiana. I flussi dei “gravagnotti” si sono per lo più indirizzati verso il Nord America.

La chiesa dedicata a San Rocco è di recente costruzione, o meglio si tratta di ristrutturazione e ampliamento di un oratorio del 1731 avvenuta in occasione della creazione della nuova parrocchia, mentre la chiesa dedicata a San Bartolomeo compare in scritti risalenti all’XI secolo, quale appartenente al Monastero di Montelungo che a sua volta risultava dipendente dall’Abbazia di Leno.

La popolazione era dedita ad una agricoltura di sussistenza e soprattutto ad allevamento di mucche, pecore e capre , potendo sfruttare i grandi spazi verdi circostanti l’abitato.

Il campanile della chiesa di San Rocco
Una maestà dedicata a Santa Lucia

Gli Appennini sullo sfondo
Uni scorcio del paese

Gesù cade sotto la croce.
muro in sasso con annessa maestà