

Un bel cartello verde vi accoglie al vostro arrivo e vi da il benvenuto in tante lingue, dialetto guinadese compreso. E’ una dimostrazione di apertura e di attenzione verso i forestieri che raggiungono il paese, d’altra parte Guinadi è sempre stato abituato a trattare con i viandanti essendo al centro di vie importantissime di transito che in tempi antichi consentivano di raggiungere la pianura Padana a pellegrini e commercianti. Da qui, infatti, transitavano la via del Borgallo e la via del Bratello. Ed in diverse occasioni hanno dovuto dare ospitalità ai soldati degli eserciti in transito, con gravi danni e disagi per tutta la comunità.
Guinadi san Rocco non è parrocchia autonoma ma è ricompresa in quella della vicina frazione di Baselica. Nel borgo è tuttavia presente un oratorio con campanile, dedicato a San Rocco e nel quale vengono celebrate le funzioni religiose.
E’ in una sentenza di Galeazzo Visconti del 1356 che viene citato per la prima volta il toponimo Guinadi.
Nel censimento del 1841 Guinadi San Pietro (Baselica e Guinadi San Rocco) contava 680 abitanti, saliti a ben 905 nel 1901. Le risorse, rappresentate dai derivati della castagna e dall’allevamento di ovini, largamente insufficienti a tanta popolazione ha spinto i guinadesi a cercare fortuna altrove, particolarmente importante il flusso verso la Francia.
A Guinadi è presente una Cooperativa dal lontano 1919 che rappresenta motivo di unione e di partecipazione per tutti gli abitanti del paese. La cooperativa gestisce un bar ed un ristorante, i cui piatti vengono preparati con cottura nei testi.





