I MULINI DI GUINADI


Il censimento napoleonico di inizio 1800 rileva per Guinadi la presenza di ben 8 mulini dei quali 6 aperti tutto l’anno.

I mulini dovevano far fronte al fabbisogno di quasi 700 residenti ( all’epoca sotto la giurisdizione di Zeri), suddivisi in 114 abitazioni, come rilevato dal censimento della popolazione del 1841 redatto dall’allora parroco don Antonio Farfarana.

–              Sul canale del Morano, denominato di Don Gio. Maria, ad una macina, non ha quasi mai acqua

–              Sul fiume Verde, denominato dei Bertucci, a due macine, una ruota operativa tutto l’anno, l’altra solo in inverno

–              Sul fiume Verde, denominato dei Brica, a due macine, una ruota operativa tutto l’anno, l’altra solo in inverno

–              Sul fiume Verde, denominato dei Cocchi, a due macine, una ruota operativa tutto l’anno l’altra solo in inverno

–              Sul fiume Verde, denominato di Casà, a due macine, una ruota operativa tutto l’anno, l’altra solo in inverno

–              Sul fiume Verde, denominato del Guercio, a due macine, una ruota operativa tutto l’anno, l’altra solo in inverno

–              Sul fiume Verde, denominato dei Betta, a due macine, una ruota operativa tutto l’anno l’altra solo in inverno

–              Sul torrente Verdesina, denominato dei Marioni, ad una macina, aperto sei mesi l’anno in inverno

La facciata del mulino di Niccolò Cocchi, prima del recente restauro
Una macina del mulino di Niccolò Cocchi

Le foto sono di  josiane ANDREETTI