


L’orto era di solito un appezzamento di terreno vicino a casa, facilmente raggiungibile per prelevare quanto serviva in cucina.
La patata era, insieme alla farina di castagno, elemento centrale della dieta contadina, poteva infatti essere conservata abbastanza a lungo, in luogo buio ed al riparo dai roditori, e poteva essere cucinata in molti modi.
Anche i legumi erano viveri fondamentali, tanto i fagioli come i ceci e i piselli comparivano spesso sulle tavole contadine.

Negli orti si coltivava un’ampia varietà di verdure: cavoli, cipolle, aglio, porri, rape, bietole e zucche con cui si preparavano gustose torte e sformati.


Le foto sopra riportate sono di Giorgio Borali



Le ultime tre foto sono tratte dalla pagina Facebook
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