
Durante la Seconda Guerra Mondiale era parroco Don Inno Pasquali, il quale ha annotato quattro visite di soldati tedeschi al paese:
- Luglio 1944: un gruppo di soldati tedeschi, dodici, si impadronisce della canonica, dalla quale il parroco era fuggito per tempo, banchettano, bevono vino sino ad ubriacarsi, si cambiano gli abiti zuppi per la pioggia con quanto trovano ed infine depredano la casa. Nel primo pomeriggio ripartono per Torrano e strada facendo fermano uno sfollato e lo derubano facendosi consegnare il portafoglio. Appena partiti i soldati tedeschi arriva ad Arzelato un folto gruppo di partigiani, capitanati dal maggiore Gordon Lett: lo scontro è evitato per poche decine di minuti.
- Il 3 agosto 1944 transita da Arzelato una colonna di tedeschi impegnati nel terribile rastrellamento dello zerasco. Alcuni soldati entrano in canonica, dalla quale era fuggito il parroco in compagnia del sacerdote Don Pietro Lecchini. La canonica viene nuovamente saccheggiata. Durante la giornata venne gravemente ferito Nello Benelli, colpito mentre si nascondeva sulla strada che porta al Bosco di Rossano.
- Il 20 gennaio 1945 arrivano ad Arzelato i soldati tedeschi impegnati in un nuovo terribile rastrellamento dello zerasco, a caccia dei partigiani. Benelli Gino e Benelli Adolfo, di guardia sul campanile, visti i soldati in arrivo sparano ed uccidono un tedesco. La reazione è stata aspra ma fortunatamente nessuno restò ucciso. Il parroco, assiduamente ricercato, è riuscito a nascondersi in apposito rifugio con altri giovani del paese ma tanta è la paura di venire scoperti che il sacerdote recita l’atto di dolore ed impartisce l’assoluzione in articulus morti. Un paio di abitanti (Lecchini Davide e Lecchini Giovanni) vennero pestati, altri furono arrestati e obbligati a trasportare il soldato ucciso a Pontremoli su una benna. A Castoglio venne ferito ad un braccio Benelli Lorenzo. Alcune case, in particolare la canonica, furono saccheggiate e fatte oggetto di colpi di mitraglia ma nessuna venne bruciata.
- Il 24 gennaio 1945 i soldati tedeschi, di ritorno dal rastrellamento nello zerasco, sono di nuovo ad Arzelato. Le attenzioni si concentrano sulla canonica, devastata per l’ennesima volta. Ma fortunatamente nulla di più.