IL LAGO VERDE IN “LUNIGIANA GEOLOGICA E PREISTORICA” DI CARLO CASELLI

Nella regione appenninica si aprono laghetti d’origine morenica. Il maggiore d’essi, detto Lago Verde, a 2°, 39 ‘, 22” di longitudine O, ed  e 44°, 24’, 32” di latitudine N. ad un’altitudine di m. 1055, in un’insenatura del monte Colombo al di sopra del villaggio di Cervara. Esso ha una superficie di m.q. 10 mila, alimenta il torrente dello stesso nome ed è formato da varie sorgenti. Il Targione Tozzetti – Relazione di alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana – dice che “ le di lui acque non sono sempre fredde e crude, come quelle di altri laghi di Alpi più alte, e perciò vi nascono tinche, piccole si, ma di ottimo sapore, le quali si pescano nei mesi più caldi dell’anno”. Sempre Targioni Tozzetti seguita dicendo che “ha figura ovale, largo 150 passi circa, ma è di smisurata profondità; per altro si è mai veduto dar fuori, e traboccare dalla sua nicchia, quantunque le stagioni siano state piovose e siano cadute piogge straordinariamente copiose. Nutrisce per altro una quantità ben grande  di sanguisughe o mignatte, e perciò quelli del paese, nel mese di luglio, dopo essersi preparati  per una purga, vanno a bagnarsi in esso lago per farsi cavare sangue da dette mignatte, e talvolta li pochi accorti si sono svenuti del sangue che hanno perduto