
Il mulo nasce dall’incrocio tra un asino ed una cavalla, assommando la rusticità dell’asino alla forza del cavallo. Molto utile nelle nostre campagne per trasportare carichi laddove le mucche e i buoi non potevano arrivare. Il mulo infatti è dotato di una robusta costituzione, si adatta facilmente agli ambienti difficili e aspri e può trasportare grandi pesi sulla propria groppa. L’allevamento dei muli era limitato, non portando né latte né vitelli da vendere, i nostri contadini preferivano dedicare le cure alle mucche. Solo alcune famiglie del territorio ne possedevano più di uno e si spostavano temporaneamente di borgo in borgo, laddove necessitava la presenza di muli. Il settore in cui eccellevano i muli era il trasporto della legna per sentieri stretti ed impervi.
