Nel XIX secolo, prima che nuove opere testimoniassero il progresso tecnico favotiro dalla rivoluzione industriale, si realizzarono ancora alcuni ponti che paiono fortemente legati alle tecniche costruttive settecentesche. Si tratta, ad esempio, del ponte di “Napoleone” sulla nuova strada della Cisa nei pressi di San Terenziano di Mignegno.
L’esecuzione dell’opera avvenne probabilmente prima del 1813, ancora sotto il dominio francese. Sebbene il ponte presenti una larghezza propria delle strade carrabili (più di 4 metri), la tecnica muraria non è sicuramente quella messa in opera dagli ingegneri francesi in casi analoghi. Probabilmente eseguito da maestranze locali, il ponte, ora in disuso, è composto da tre arcate a sesto ribassato, di luce variabile, disposte a quote progressivamente più alte per assecondare la salita lungo il crinale.
Ancora oggi è una delle rarissime testimonianze della prima fase di costruzione della strada della Cisa in epoca napoleonica.
Tratto dal volume: Alta Lunigiana, insediamenti, segni storici del paesaggio. I comuni di Pontremoli e Zeri – a cura di Tiziano Mannoni, Annalisa Calcagno Maniglio e Luca Nespolo.