IL PRIMO MOTORE A ZERI: E’ IL 1935

Zeri è stata collegata a Pontremoli con una strada rotabile completata solo nel secondo dopoguerra negli anni Cinquanta. La prima rotabile era interna, collegava Coloretta con la chiesa di Rossano, il cui parroco Don Mori si era comprato una vettura a cavalli. Non essendoci ancora la strada provinciale fece arrivare a Coloretta i pezzi della della carrozza a dorso di mulo, per anticipare il piacere di farsi trasportare dal centro di Coloretta a Rossano. Invece non si poté concedere il piacere di usare il suo mezzo di trasporto da Pontremoli a Zeri e la carrozza fu intanto logorata dall’uso nella vallata do Rossano. Durante la guerra lo zerasco fu teatro di azioni belliche, i ponti erano stati fatti saltare, per arrivare a Zeri la via mulattiera era da Arzelato o per altri sentieri.

Il postino Egisto Angelotti di Castello fu benemerito nello scavalcare quotidianamente i monti e percorrere i sentieri per portare anche i medicinali presi a Pontremoli perchè a Zeri ancora non c’era una farmacia.

La prima corriera di linea nel dopoguerra era di Federico Tonelli di Molinello e poi la linea fu gestita da Erminio Angelotti di Castello.

La foto risale al 1935: un’immagine che documenta l’arrivo a Zeri della prima motocicletta. Era guidata da Cesare Cortesi di Pontremoli, arrivato facendo il percorso da Arzelato a Rossano, non ancora completato, ma percorribile in moto.

Le altre persone sono, da destra a sinistra: Raffaele Monali proprietario dell’osteria del Centro, Luigi Malachina a cavallo, Virginia Monali figlia di Raffaele, il medico condotto Andrea Abate, Giuseppe Giappichini, il giovanissimo Piero Quiligotti, Cesare Cortesi in sella alla moto “Bianchi”, Mario Monali col figlio Enzo (che sarà sindaco), Giovanni Mori a cavallo.

M.l.s.b. – Il Corriere Apuano