IL TASSO

Ecco un simpatico animale dei nostri boschi (badger in inglese, blaireau in francese, dachs per i tedeschi,  “al tàs ” per noi lunigianesi !).

Il tasso è un mammifero della famiglia dei Mustelidi (ne fanno parte faina, donnola, martora, puzzola, ermellino…) e ne è la specie più grossa e massiccia che abita il nostro Appennino. Il maschio può a 20-25 kg prima dell’inverno, ma il peso varia secondo il sesso e la stagione (la femmina, più piccola, al risveglio primaverile scende anche sino a 6-7 kg!). Questa variabilità di stazza ha dato luogo ad equivoci anche in Lunigiana: non pochi credono che esistano due specie distinte di tassi (qualcuno le definisce “tasso porcino” e “tasso canino”), in realtà la specie è unica, che … ingrassa e dimagrisce con velocità da top model! Tozzo e basso (non supera i 30 cm di altezza) ha zampe scure e forti con robusti unghioni, usati per scavare e difendersi; la coda è corta e chiara, la pelliccia grigia, con lunghi peli radi; la testa bianca, con due strisce nere che inglobano occhi ed orecchie. E uno scavatore abilissimo ed ogni parte del corpo è adattata alla vita sotterranea. E raro incontrarlo in pieno giorno: tipicamente notturno è prudente e sospettoso. Col buio esce dalla tana in cerca di cibo, percorrendo sempre gli stessi sentieri ben marcati e sicuri. È onnivoro: si nutre di radici, bulbi, tuberi, semi, funghi, frutti ma anche di piccoli animali come topi e talpe, rettili (vipere comprese), anfibi, lumache, insetti, lombrichi (di cui è ghiottissimo) e perfino di uova e miele! Spettacolari sono le tane: scavate in terreni asciutti e ricoperte di vegetazione, sfruttano le asperità e le cavità rocciose dei nostri pendii boscosi e si sviluppano in profondità per superfici di parecchie decine di metri quadrati. Ci sono spesso camere imbottite con muschio, erba e foglie secche, usate per dormitorio e per l’ allevamento dei piccoli. Sono spesso usate per decenni da diverse generazioni e di frequente vengono abitate da volpi ed istrici, che però sfruttano entrate diverse!

L’ estate è l’ epoca degli amori ed il tasso – di solito solitario e territoriale – sviluppa una vita sociale, formando coppie che comunque non durano a lungo; infatti le cure dei piccoli (da 2 a 5) sono lasciate alla femmina, che partorisce all’inizio della primavera. Finito l’autunno, notevolmente ingrassato, il tasso si ritira nella tana e si addormenta (anche in compagnia) per lunghi periodi, senza però cadere in un vero e proprio letargo: periodicamente infatti si sveglia ed esce per bere, mangiare e per occasionali scorribande, anche sulla neve !

Il tasso da adulto, se si esclude il lupo ed i cani inselvatichiti, non ha nemici naturali, ma se attaccato può diventare aggressivo ed anche pericoloso, con tutta la potenza delle sue zampe e dei suoi unghioni.

Un tempo veniva cacciato anche da noi per carne, pelliccia e grasso. Oggi fortunatamente il tasso è protetto in quasi tutta Europa, Italia compresa, e puo vivere sino a 20 anni, anche se è comunque uno degli animali che nel nostro Paese (Sicilia e Sardegna escluse, ove non è presente) pare avere avuto un considerevole calo numerico, in particolare per effetto della riduzione e della distruzione del suo habitat (foreste e boschi di pianura e montagna alternate a praterie) oltre che al crescente disturbo della presenza umana (strade, insediamenti ecc ).

Giuseppe Negrari, Il Corriere Apuano