
Anni Venti del Novecento: una rara foto di lavoro ritrae, in una fiera posa di circostanza, Luigi Angella all’opera nella sua cava di pietra arenaria posta lungo la strada nazionale, tra il borgo pontremolese e l’abitato di Mignegno. Come evidenziato di recente da Caterina Rapetti e Gianfranco di Battistini nel libro “Arenaria, pietra ornamentale e da costruzione nella Lunigiana”, si tratta di uno dei numerosissimi siti di approvvigionamento del principale materiale per secoli in uso nel territorio. In epoche diverse, nel pontremolese, l’estrazione era avvenuta nelle cave del monte S. Genesio di fronte all’Annunziata, in quella della Chiestra ai piedi della costa dei Cappuccini, in quelle lungo i torrenti Verde e Magriola e in numerosi altri siti minori.
Tratto dal Corriere Apuano