LA COOPERATIVA DI COMUNITA’ TORRANO DOMANI

La Cooperativa “Torrano Domani” pensa ad una serie di iniziative per rafforzare l’attrattività del territorio 

Un panorama di Torrano
Un panorama di Torrano

Nel borgo di Torrano è stata recentemente costituita la Cooperativa di comunità “Torrano Domani”. Il gruppo promotore della Cooperativa è cresciuto e si è formato nella gestione del Circolo Arci Torrano “Cultura e Solidarietà” in tutti i suoi aspetti organizzativi e amministrativi, ed anche attraverso l’ideazione e la conduzione organizzativa di iniziative ricreative e culturali. Per ora i soci sono 37 ma c’è la voglia di allargarsi a nuovi contributi di idee anche per combattere lo spopolamento che sta vivendo il borgo. “Proporremo – dice il presidente Paolo Fantoni – attività culturali, esperienze naturalistiche, scoperte culinarie e soggiorni nelle case vuote messe a disposizione dai proprietari”. La Cooperativa ha acquistato una vecchia casa all’ingresso di Torrano Valle, un immobile dove già è inserita la sede del circolo. Qui verranno realizzati gli ambienti necessari per le attività della cooperativa e un ristorante, “l’Osteria della memoria”, centro progettuale delle proposte della cooperativa e luogo di socializzazione alla scoperta dei sapori della cucina delle famiglie nelle diverse stagioni. A ciò si aggiungeranno proposte culturali legate alla scrittura, racconto, musica e teatro all’aperto.

Un immagine d'archivio  di un momento conviviale a Torrano durante il periodo estivo
Un immagine d’archivio di un momento conviviale a Torrano durante il periodo estivo

Stavano progettando tutto questo quando “le misure di contenimento dell’epidemia ci hanno momentaneamente fermati. La campagna di crowdfunding prevista per febbraio è stata sospesa e rimandata alla fine di settembre. Sospese anche le altre attività in atto, siamo rimasti sospesi noi stessi per quasi un mese senza capire bene cosa stesse succedendo e cosa dovessimo fare”. Dopo alcuni confronti tra i soci hanno evidenziato tre aspetti: “le difficoltà economiche che molti dovranno affrontare a fronte della crisi economica che già si evidenzia; la nuova coscienza ecologica e sociale che speriamo si manifesti in molti italiani e europei; il lavoro da remoto usato per necessità di distanziamento sociale, una pratica, questa, che potrebbe diventare diffusa e consolidata”. Tre aspetti che potrebbero portare molte persone a spostare la propria residenza in luoghi decentrati, piccoli e immersi nella natura. Come Torrano che ha tutte le caratteristiche perché risulti “un territorio ideale come laboratorio e potenziale punto di riferimento per mettere in atto una logica di sviluppo sostenibile e di economia circolare, con processi di innovazione e sviluppo che non dimentichino le identità tradizionali”. In tale contesto un nuovo impegno della cooperativa può maturare perseguendo parallelamente il rafforzamento dell’attrattività del proprio territorio e il suo ripopolamento, due processi che inevitabilmente devono intrecciarsi mettendo in moto un circolo virtuoso. “Tutto questo – conclude Fantoni – ci porta a considerare l’introduzione nel nostro progetto di attività che possano costituire maggiori occasioni di lavoro, prima non previste. Stiamo pensando a orti sociali di una certa dimensione, il recupero e la coltivazione dei castagneti abbandonati, la strutturazione della raccolta dei funghi e altri prodotti del sottobosco, l’allevamento, con le conseguenti lavorazioni e commercializzazioni dei prodotti”.

Il Corriere Apuano

L’edificio acquistato dalla Cooperativa ed in corso di ristrutturazione
Il casone acquisito in comodato d’uso dalla Cooperativa e ristrutturato

Il libro su Olivo, il primo di una collana curata dalla Cooperativa
La presentazione del libro su Olivo. 2022

Il libro sulla maestra e partigiana Graziella Tassi De Negri, secondo della collana curata dalla Cooperativa
Presentazione della Cooperativa al Comune di Pontremoli nella rubrica “Pontremoli si racconta” ed assegnazione del timbro tappa del perscorso “la Via dei Monti o de Pontremulo”.