LA LINEA PARMA – LA SPEZIA VERSO LA SUA RIATTIVAZIONE

Con l’intervento del Prefetto di Parma e l’On. Le Corini, si è riunito in Parma presso la Sede dell’Amministrazione4 Provinciale il giorno 28 giugno scorso, un convegno dei rappresentanti della Amministrazioni Provinciali di La Spezia, Parma, Apuania, Mantova e Reggio Emilia.

L’On. Le Corini ha riferito sullo stato attuale delle comunicazioni ferroviarie della Spezia – Parma, comunicando che sul percorso si notano ben trenta interruzioni principali: particolarmente doloroso il fatto che quattordici ponti sono interamente crollati e undici danneggiati più o meno seriamente. Fra i ponti crollati, sono da segnare uno della lunghezza di 85 metri tra Ostia e Rocca Murata, e altri due tra Ostia e Fornovo della lunghezza rispettivamente di m. 37 e m. 50; tutti e tre questi ponti non possono essere sostituiti se non con ponti-elementi, che attualmente non esistono e non possono essere costruiti in Italia. E’ da lamentarsi inoltre l’asportazione di settecento metri di binario, mentre, come è noto, gli impianti per la trazione elettrica sono totalmente inutilizzabili.

10 MESI DI LAVORO

Lo stato attuale della linea si presenta quindi a prima vista piuttosto in condizioni scoraggianti; senonché grazie alla comprensione dimostrata dal Ministero delle comunicazioni, soprattutto dalla Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato è già stato deciso l’appalto diretto ed immediato dei lavori la cui durata dovrebbe presumibilmente aggirarsi sui 10 mesi di tempo. Senonché anche questo periodo potrebbe essere convenientemente ridotto mediante l’interessamento del Governo Militare Alleato, che potrebbe esercitarsi in forma concreta e tangibile soprattutto nella fornitura di ponti-elementi.

Durante la serena discussione che segue all’esposizione dell’On. Le Corini, i rappresentanti delle Province convenute concordemente rilevano la necessità di pervenire ad una unificazione nelle direttive e nella esecuzione dei lavori: unificazione che, dopo maturo esame della situazione geografica della regione, si ritiene possa essere meglio assicurata col passaggio dell’intera linea da Parma sino all’innesto nella litoranea Torino – Roma, alla giurisdizione del Compartimento ferroviario di Bologna.

È stata riconosciuta altresì la necessità di sviluppare ulteriormente tali concetti sino a giungere al ripristino di quella linea di grande comunicazione tra il Tirreno e le zone pedemontane ed alpine che aveva trovato un tempo la sua naturale espressione nella linea ferroviaria La Spezia – Brennero.

UN ORDINE AL GIORNO

A conclusione dei lavori, è stato votato all’unanimità il seguente ordine del giorno.

I rappresentanti delle Province di Parma, La Spezia, Apuania, Mantova e Reggio Emilia, oggi riuniti con l’intervento del Prefetto di Parma e dell’On. Le Corini per esaminare nel quadro generale degli interventi per organizzare un immediato ripristino provvisorio ed affrettare il successivo compimento dell’opera.

Formuliamo, infine, il voto che il riscatto da parte dello Stato della linea ferroviaria Parma – Suzzara sia ripristinata nel suo integrale e più razionale percorso la linea ferroviaria di grande traffico La Spezia – Parma – Brennero.

Sappiamo che in attesa del ripristino della linea ferroviaria è allo studio, con buon a possibilità di sollecita realizzazione, un progetto per collegare La Spezia e Parma  con servizi giornalieri autocarrati.

Il Corriere Apuano, 6 luglio 1945