LA “PONTREMOLESE” FA RITORNO IN LUNIGIANA

Dopo decenni, il sogno di riportare in Lunigiana bovini di razza pontremolese è diventata realtà: sono stati consegnati una decina di capi (cinque femmine, due tori e tre vitelli) dalla Comunità Montana a due aziende agricole locali.

Dopo mesi di lavoro, con contatti, sopralluoghi, visite alle stalle che conservavano i capi, riunioni con Regione Toscana, Provincia, Enti locali e associazioni , la Comunità Montana ha accelerato i tempi e concretizzato il progetto di recupero e valorizzazione del bovino di razza pontremolese nel territorio della Lunigiana, dove per secoli è stato indispensabile per I ‘economia.

Soppiantata dai mezzi meccanici e da razze più redditizie nella produzione di latte e carne, la “pontremolese’« è rimesta confinata in poche aziende controllate direttamente o indirettamente dalla Regione. Una razza in via di estinzione con 24 capi nel censimento del 2007 ; erano 15.000 nel 1940 e 5.700 nel 1960.

Ma la reintroduzione della “pontremolese” non è un ‘iniziativa “nostalgica”: nell’atlante delle Razze Bovine si può leggere che “vista la grande rusticità di questa razza, si adatterebbe molto bene nel sistema di allevamento vacca-vitello in zone marginali per la produzione di animali da ingrasso. Considerando l’attitudine della razza alla  produzione di latte, utile sarebbe legare questa la produzione ad un prodotto tipico locale”. La Counità Montana ha deciso di reintrodurre la razza bovina anche in considerazione del grande interesse suscitato tra gli allevatori locali.

“I tecnici della Comunità Montana hanno valutato le caratteristiche delle aziende individuando le prime due alle quali affidare i dieci esemplari – spiega il presidente Paolo Bissoli – una di queste a Pontremoli, l’altra nel fivizzanese. Inoltre, contatteremo altri allevatori presso i quali impiantare gli embrioni conservati dalla Regione: in questo modo crediamo di aumentare considerevolmente il numero dei capi in pochi anni”.

da Il Corriere Apuano