LA SCOMPARSA DEL VILLAGGIO DI OGNIDANO IN “LA LUNIGIANA GEOLOGICA E PREISTORICA” DI CARLO CASELLI

Nel terreno tra Coloreta e Patigno, due frazioni del comune di Zeri, causa l’ammollimento e lo stemperamento degli scisti galestrini , dovuto all’acqua del torrente Gordana e dei suoi affluenti, canale di Mezzo, Tornese e Dargiola, ripidi e ricchi di acqua, viene spesso a mancare l’appoggio od il punto di arresto al piano inclinato che ha il suolo in quella conca, e perciò si hanno continui franamenti. verso il 1700 presso Patigno si ebbe lo sprofondamento del terreno con il seppellimento della chiesa parrocchiale e la nuova, fabbricata a poca distanza, è pur essa in rovina con la canonica. Riferisce poi il Gargiolli ( Calendario lunense per l’anno 1836, Fivizzano, 1836) che Legnidano ( gli abitanti di Zeri dicono Ognidano che nel loro dialetto significa Ontano) era nel passato secolo uno dei villaggi che godeva la vicinanza di un limpidissimo laghetto ove gli abitanti erano soliti rinfrescarsi nella calda stagione. A poco a poco videro essi diminuire le sue acque tanto che restò asciutto. Ne furono dolenti, come di delizia perduta, ma non pensavano a più acerbo infortunio. L’anno appresso in un bel giorno di carnevale parve ad alcuni del luogo che la terra si muovesse. Fu sonato a raccolta e gli accorrenti osservarono scaturire dalla terra delle polle limacciose e frequenti. Intanto cresceva l’ondeggiare del terreno e tutti avvisarono esterrefatti l’imminente pericolo. Una voce prega aita per la salvezza delle povere sostanze, e niuno fu sordo al pianto dei miseri. Quando i più tardi toccarono appena il suolo meno infido, Legnidano scomparve ne gli attoniti spettatori videro più traccia di ciò che vi era poco innanzi sopra la terra”. Ancora oggi la località, col suolo sconvolto rivestito di cannucce ed ontani, viene indicata dagli zeraschi con il nome di Ognidano ed assicurano che il terreno è in continuo movimento discendente verso il corso del torrente Gordana.