LAVORI DI FALEGNAMERIA

Ogni paese aveva persone che erano abili nel realizzare manufatti che per lo più consistevano in madie, armadi e bauli.

LA SEGA A TELAIO

La sega a telaio o sega del falegname era costituita da un telaio di legno a forma di H formato da due montanti ed una traversa, dove nella parte inferiore veniva montata la lama, innestata su due caviglie che permettevano di variarne l’inclinazione, mentre nella parte superiore si trovava una corda che tramite la torsione applicata da un apposito tenditore metteva in trazione la lama. Il tenditore era costituito da una stecca di legno detta nottola, che da una parte era inserita all’interno della corda mentre dall’altra faceva scontro sulla traversa (cit. Wikipedia.)


SEGA GRANDE PER PRODURRE TAVOLONI

Sega grande che veniva utilizzata per preparare tavoloni. Dopo aver squadrato grossolanamente il tronco, lo si poneva su un grosso cavalletto e tre persone manovravano la grande sega per tagliare per il lungo il tronco ricavandone grosse tavole.

Contadini al lavoro per tagliare un tronco e farne tavoloni (foto tratta dalla pagina Facebook Visita la Lunigiana…)
Uomini di Torrano che stanno preparando i tronchi per farne tavoloni

LE PIALLE

La pialla è un attrezzo per la lavorazione del legno, già conosciuta dagli Egiziani e resa di utilizzo quotidiano dai Romani che ne migliorarono a tal punto la struttura da renderla sostanzialmente molto simile alle attuali pialle a mano.


IL SEGACCIO

Anche il segaccio è uno strumento conosciuto già dagli antichi, a partire dagli Egiziani.

Segacci da falegnami, utili anche per attività di potatura

IL TRAPANO A MANO

Il trapano a mano è costituito da un’asta di metallo sulla quale è ricavata una piegatura vagamente ad U. Ad una estremità è presente un pomello girevole ed all’altra il cosiddetto mandrino a cui viene fissata la punta adatta per il foro che si vuole praticare. Anche sulla U è presente una manopola girevole. Si appoggia saldamente la mano sinistra sul pomello girevole (a seconda del materiale da bucare si rinforza la presa facendo pressione con il petto) e con la destra si impugna la manopola presente sulla U e si imprime un moto rotatorio in senso orario. L’attrezzo era usato da falegnami e bottai. I contadini lo utilizzavano per praticare fori nelle stanghe che costituivano la traza oppure la treina; nei fori venivano poi inserite le keicie per tenere insieme le varie parti.

Questa foto è stata scattata in un museo della città russa di Sudzal. I due oggetti, distanti migliaia di chilometri, sono identici.





Trapano in ferro anni ’50 del Novecento adatto ad attività di falegnameria



ATTREZZI VARI


Antica tenaglia che veniva utilizzata sia per lavori di falegnameria che di carpenteria
Lo scortecciatore
Compasso per la lavorazione del legno e del sasso
Squadra per la lavorazione del legno e del sasso