I LAVATOI

Il primo acquedotto a Torrano fu costruito negli anni venti del XX secolo, la prima fontana ad essere stata realizzata è quella detta “funtana dal piazzal”, di fronte alla Chiesa, cui fece seguito il lavatoio di Valle, oggi distrutto per far posto ad una edicola devozionale; con più attenzione e rispetto delle nostre tradizioni sarebbe stato possibile trovare una allocazione per il tempietto che non andasse a danno delle testimonianze nel nostro passato.                      

La creazione dei lavatoi rappresentava un notevole passo in avanti, sulla via della modernizzazione. Sino ad allora le nostre nonne erano costrette a lavare i panni direttamente nel fiume, in ginocchio sulla sponda, in posizione certamente scomoda e dovendo trasportare per un buon tratto di strada i panni in un cestello appoggiato sulla testa; nei periodi invernali il tragitto da e per il fiume era pieno di insidie, in stradelle strette ed irte, sovente con scivolate e cadute.

I lavatoi, distribuiti uno per ogni frazione, avevano il vantaggio di essere facilmente e comodamente raggiungibili e di poter eseguire il lavaggio mantenendo una posizione eretta.

Il lavaggio delle lenzuola era preceduto dalla preparazione nei giorni precedenti che prevedeva di sciogliere la cenere in un grande vaso di terracotta (bùjun) pieno di acqua molto calda e di immergere le lenzuola, le federe, i vestititi ecc. e di lasciarli in ammollo per il tempo necessario.

Lavare i panni era certamente attività faticosa ma era anche uno dei rari momenti di socializzazione, al di fuori della famiglia, le donne si ritrovavano al lavatoio e mentre lavavano e sciacquavano i panni si scambiavano confidenze, pareri, sfogavano le proprie amarezze, rilanciavano pettegolezzi e dicerie, intonavano canti.

Di solito i lavatoi erano dotati di una vasca più piccola, dalla quale l’acqua tracimava nel lavatoio vero e proprio e serviva per abbeverare gli animali, in particolare le mucche, gli asini, i muli e i cavalli.

Le foto in calce all’articolo: la prima a sinistra è tratta dalla pagina Facebook: noi siamo

Agricoltura; le restanti sono tratte dalla pagina Facebook: Visita la Lunigiana…

Al buiun, oggi adibito a vaso da fiori