LE ROGAZIONI A ZERI



Don Pietro Giglio, parroco di Filetto, Mocrone, Malgrate ed Irola, nativo di Zeri, ricorda molto bene quando fin da ragazzo partecipava alle rogazioni.

La più importante, detta maggiore, era quella del 25 aprile; le minori si svolgevano nei tre giorni antecedenti l’Ascensione. E proprio quel giorno dell’Ascensione ( in quel periodo era sempre di giovedì) racconta don Pietro che l’intera comunità zerasca, sparsa in varie località, si radunava per salire alla Formentara, un villaggio con abitazioni di pietra comprendente un oratorio dedicato a S. Bartolomeo, adibito ad alpeggio per i tanti pascoli.

E proprio ai piedi dell’apostolo e martire Bartolomeo si concludevano le rogazioni con il cuore rivolto a Dio, padrone del Creato e Padre amorevole di ogni creatura.

Tratto dall’articolo Non c’è epoca storica che non abbia bisogno del divino di Ivana Fornesi, Il Corriere Apuano.

La foto di introduzione alla pagina è di Sandro Santini