Le ultime notizie divulgate dai maggiori e più accreditati periodici ci obbligano a ritornare sul doloroso argomento, del quale già ci occupammo.
A Genova, e specialmente a Napoli, seguita a sbarcare la folla degli emigranti fuggiti dall’America Infida. Ormai sono parecchie migliaia di poveri contadini che girano disorientati e disoccupati per le città del mare, ove le han depositate i transatlantici, e per le campagne brumose, dove le han internate i treni omnibus.
Ritrovano, i disillusi e fuggitivi uomini, il casolare deserto di pane e di fuoco e non sanno dove troveranno il lavoro che dia loro guadagno.
Da oggi al 24 corrente è annunziato a Napoli l’arrivo di 14 mila emigranti! Il movimento rigurgitante di queste folle intralcia persino il servizio ferroviario.
E’ veramente un’ora di fame che invade precipitosamente il Paese, nell’inverno incipiente, quando già il Mantovano rumoreggia per la disoccupazione di migliaia di lavoratori. Che cosa potrà succedere in Italia tra un mese o due, quando il riflusso della emigrazione avrà straordinariamente aumentato il contingente dei disoccupati!!?.
Il fenomeno odierno è certo provvidenziale per l’annotatore sentimentale che ama le forti tinte e i quadretti foschi; ma esso è uno spaventosa realtà che minaccia la stessa quiete del Paese e reclama, perciò, provvedimenti immediati, efficaci, da parte del Governo.
Tratto dal sett. A NOI, del 19.1.1908
(Il Panico del 1907, conosciuto anche come il Panico dei banchieri del 1907, è stato una crisi finanziaria che ha avuto luogo negli Stati Uniti quando l’indice della Borsa Valori di New York cadde del 50% dal suo picco dell’anno precedente. Il panico scoppiò durante un periodo di recessione economica, quando ci furono numerosi episodi di corsa agli sportelli nei confronti di banche e società fiduciarie. Il panico del 1907 alla fine si diffuse in tutta la nazione quando molte banche (statali e locali) e società dichiararono bancarotta. Le cause principali della corsa agli sportelli comprendono la contrazione della liquidità da parte di numerose banche newyorkesi, la perdita di fiducia tra i correntisti e l’assenza di un prestatore di ultima istanza stabilito dalla legge. Da Wikipedia).