MOLINA ATTILIO.

Attilio nasce il 16 ottobre 1923 a Patigno di Zeri. Alla visita di leva dichiara di essere contadino e di saper leggere e scrivere avendo frequentato la terza elementare.

Viene chiamato alle armi il 25 maggio 1943 ed aggregato al Deposito del 50° Reggimento Fanteria in Macerata.

Quelle che seguono sono settimane che sconvolgono il nostro Paese; il 25 luglio Mussolini è defenestrato ed arrestato e l’8 settembre 1943 l’Italia sottoscrive l’armistizio con le forze anglo-americane.

Il re, il governo e gli alti comandi militari fuggono al sud, lasciando l’intero esercito senza ordini e direttive. I tedeschi, che da tempo si erano preparati al mutamento della posizione italiana, approfittano dello sbandamento dei nostri soldati ed intimano loro, con arroganza, di arruolarsi nella Wermacht. Pochissimi coloro che aderiscono, i più decidono di rimanere fedeli al giuramento al re.

Tra coloro che rifiutano l’ordine dei tedeschi, in numero consistente, circa 650.000, vengono fatti prigionieri ed inviati al lavoro coatto in Germania, in condizioni disumane.

Attilio, per sua fortuna, è tra coloro che riescono ad eludere la sorveglianza dei tedeschi e abbandonata la divisa, riesce a rientrare a casa, in famiglia a Patigno.

Il 23 marzo 1944 Attilio è chiamato alle armi nella R.S.I., non risponde alla chiamata e viene denunciato al Tribunale Militare di Guerra di Firenze; la denuncia, data la situazione nel paese,  resta senza seguito.

La situazione in Lunigiana è pesante, le truppe tedesche sono presenti in massa, la linea Gotica, estremo presidio contro l’avanzata degli Alleati, è a poche decine di chilometri. Uccisioni a sangue freddo, rastrellamenti, massacri e soprusi si susseguono senza sosta in tutto il nostro territorio.

Le formazioni partigiane si stanno organizzando, molti i ragazzi della zona che salgono sui monti per dare forza al movimento per combattere e cacciare il nemico.

E’ il 10 giugno 1944 quando Attilio entra, come partigiano combattente, nella 1° Brigata Beretta che opera nell’Appennino tosco-emiliano.

Opera con coraggio, onore e determinazione sino al giorno della Liberazione.

Il suo impegno viene riconosciuto con l’assegnazione della Croce al Merito di Guerra per attività partigiana, assegnata il 23 aprile 1966 dal Distretto Militare di Massa.

Nel giugno 2016, in occasione del Settantesimo anniversario della Repubblica, viene insignito di Medaglia d’Onore.

Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa