MONTELAMA, IL PAESE DEGLI STREGONI

Si racconta che a Montelama gli abitanti fossero in grado di compiere stregonerie.

Così ci riporta la leggenda Carlo Caselli in “Lunigiana Insolita”:

M’incontro con Quirino Giumaschi, orologiaio, orefice, suonatore di violino, fabbro, contadino e dentista. Mi riceve nel suo laboratorio ed appunto varie tradizioni che corrono sulla bocca dei vecchi della vallata. – Visitate, vi raccomando, il paese degli stregoni, Monte di Lama, sul dorso del monte Picchiara, nel territorio di Rossano – mi dice, raccontandomi la seguente leggenda. Una volta un giovane di Zeri, si trovava per lavoro in Corsica, quando una sera di carnevale manifestò ad un suo compagno di lavoro, un vecchio di Monte di Lama, il desiderio vivo di volare a casa per vedere la fidanzata. Detto fatto, bastò un litro di vino. Il vecchio di monte Lama fece mettere i piedi del giovane sopra i suoi e le mani sulle sue spalle. Così stretti saltarono un catino di acqua messo per terra. Il giovane in un fiat si trovò a Zeri, dove giunto, secondo le istruzioni avute, si spalmò il corpo d’un certo unguento, e così fu trasformato in un gatto. La bestiola subito entrò in casa della fidanzata, e nel momento che essa intrecciava un idilio con un altro giovanotto di Castello. La bestiola, un bel momento, per notare ogni cosa, spense il lume ad olio che stava sulla tavola. Questo fu tosto riacceso ma subito rispento dal gatto, finchè la giovane, seccata, diede di piglio ad un coltello e tagliò la zampetta destra della povera bestia, la quale se ne andò, miagolando pel dolore. Dopo circa sette mesi, il giovane dalla Corsica ritornò a Zeri e si presentò alla fidanzata, mutilato della mano destra. La giovane donna chiese spiegazioni e l’ebbe tali che la cosa ebbe lieto fine col matrimonio dei due.