NEL VERDE DEI PASCOLI, IL BIANCO PROFILO DEL GROPPO DEL VESCOVO

A nord est di Pontremoli, tra i pascoli montani dell’alta valle del torrente Civasola, a monte della frazione di Gravagna, il crinale appenninico è rappresentato da un ben noto rilievo montuoso, curiosa protuberanza grigia che si erge tra il verde dei prati e sempre più ampie macchie di faggi. Si tratta del Groppo del Vescovo, toponimo attribuitogli proprio per quel profilo che ricorda la bianca mitria vescovile. Si tratta in realtà di un affioramento di calcare grigio, visibile solo dal versante pontremolese; basta infatti avvicinarsi e raggiungere la linea del displuvio per trovare ampi prati che coprono il Groppo sul versante emiliano; tanto è ripida la parete che precipita verticale nel lato toscano quanto è invece rassicurante la distesa erbosa di quello emiliano.

Facilmente raggiungibile da primavera all’autunno quando la neve invernale lascia spazio al verde della vegetazione, il luogo è stato storicamente punto importante di passaggio nelle comunicazioni tra la gente dei due versanti, dedita all’economia pastorale d’alpeggio oggi quasi perduta. Ma il fascino del luogo resta intatto.

Tratto dal Corriere Apuano