Un anno fa Pontremoli nostra viveva giorni di affannosa ansia, che non è facile rievocare, ma che sono impressi indelebilmente nell’animo di tutti.
Si sentiva che ormai gli eventi precipitavano; e dal cuore di ogni Pontremolese uscì spontaneo e fiducioso grido di implorazione alla sua celeste e potente Patrona, la Ven. Madonna del Popolo.
E fu così che, nei giorni 16, 17 e 18 aprile il nostro maggiore Tempio vide un nuovo e commovente ed indimenticabile spettacolo di fede.
Ai piedi della sua Madonna Pontremoli effondeva lacrime e preghiere: in alto volteggiavano paurosi gli strumenti di morte; più vicino e più frequente si sentiva il rombo dei cannoni; ma la invocazione saliva più possente e fiduciosa al trono della Vergine: Madonna del Popolo, pregate per noi!.
Col Popolo era il suo Vescovo: S.E. Rev.ma Mons. Giovanni Sismondo, che era stato, ed era, specialmente in quei giorni, lo strumento principale della Madonna per la salvezza del suo popolo. Il Vescovo non conosceva più né fatica né riposo; l’episcopio era assediato, di giorno e di notte, da una turba implorante; si moltiplicavano i viaggi ai vari comandi, partigiani e tedeschi; il nome del Vescovo era sulla bocca di tutti, in riconoscenza e benedizione.
Non è, la nostra, vana rettorica, ma una pallida rievocazione dell’ansia di quei giorni.
Pontremoli non può lasciare passare inosservato un tale anniversario; e nei giorni 25, 26 e 27 aprile converrà ai piedi della sua Madonna, per manifestarLe la sua riconoscenza vivissima ed il suo filiale amore.
La celebrazione, della quale daremo l’orario programma nel prossimo numero del Corriere, avrà la sua conclusione la domenica, 28 aprile, con una manifestazione di devoto omaggio e di sentita riconoscenza a S.E. Rev.ma Mons. Vescovo.
Il Corriere Apuano, 11.4.1946
La foto di introduzione alla pagina è tratta dal sito Isr La Spezia.