PERCHE’….

La partigiana Carmen Bisignin – Monte Picchiara, 1944 (foto Archivio Istituto Storico della Resistenza)

Perché, si chiederà qualcuno, inserire storie, fotografie e dispacci della Lotta di Liberazione partigiana in un sito che ha per tema la celebrazione della vita rurale dei borghi dell’Alta Lunigiana.

Il perché è presto detto.

Gli uomini e le donne delle nostre montagne sono stati di fondamentale importanza per la nascita e l’organizzazione del movimento partigiano; tanti hanno partecipato attivamente alla lotta armata e molti altri li hanno appoggiati, assistiti e sfamati.

I nostri contadini erano ben consapevoli del rischio che correvano ma non sono mai arretrati aiutando generosamente i partigiani.

Ed hanno pagato duramente, molti nel corso dei feroci rastrellamenti operati dalle forze nazi-fasciste hanno perso la vita, tanti altri hanno avuto la casa bombardata, incendiata, distrutta, stalla e fienili compresi.

Molti borghi hanno avuto la visita di reparti tedeschi, Zeri e Rossano sono tra le zone che più hanno subito la ferocia nazi-fascista nei rastrellamenti dell’agosto 1944 e gennaio 1945, ma anche altri borghi come Cervara, Gravagna, Cargalla solo per citarne qualcuno hanno sopportato per lunghi mesi la durezza della repressione tedesca.

Massimo Michelucci, Direttore ISRA, nell’introduzione al libro di Orlando Baroncelli I carretti della solidarietà ricorda quanto scrisse un ufficiale medico inglese in un suo rapporto: ” non dovremo dimenticare i contadini. Questa comunità non fornisce soltanto cibo e rifugio ai partigiani ma anche ostaggi e il materiale per le rappresaglie tedesche. La mia personale esperienza del senso dell’ospitalità, della generosità e del coraggio di questa gente è vivissima e ciò è tanto più apprezzabile in quanto essi vivevano in un clima di costante tensione che veniva alimentata quotidianamente dalla circolazione di fantastiche dicerie.”

Il commando inglese paracadutato a Rossano nel dicembre 1944, al momento dell’imbarco a Bari – foto tratta dalla pagina facebook ANPI Zeri
Monte Gottero, gennaio 1945: Partigiani del Comando della IV Zona Operativa
(foto archivio Istituto Storico della Resistenza