

La chiesa, dedicata a Santa Maria Assunta, compare per la prima volta nelle Decime bonifaciane del 1296-1299; diviene parrocchia autonoma nel XVI secolo. L’edificio ha subito una consistente serie di ristrutturazioni a partire dal XVIII secolo, tra cui l’ampliamento e la modifica dell’ingresso il cui orientamento viene modificato da ovest a est. Il campanile, che presentava problemi di stabilità, è stato ricostruito negli anni venti dell’Ottocento. La chiesa contiene alcune tele ad olio di pregevole fattura e arredi sacri di notevole valore artistico.

Pracchiola è il primo paese che incontravano i viandanti provenienti dal parmense e l’ultimo per coloro che si accingevano ad attraversare il valico del Cirone provenienti da Pontremoli. Aveva quindi una forte importanza strategica, sia in termini di assistenza sia di controllo del traffico commerciale. A questo proposito opportuno segnalare la presenza di un antico ospitale del quale oggi restano pochi ruderi.
Aspetti importanti di Pracchiola sono gli “Scaleri”, antica strada per il Cirone recentemente restaurati e sempre sulla stessa strada “il ponte della Colombara”, pure oggetto di recente restauro. Da segnalare inoltre la cascata del “Piscio” che richiama ogni anno la visita di un buon numero di persone.









