GRONDOLA, SPIGOLATURE


  • 713: “Gli abitanti di Vignola edificarono una chiesa nella loro villa al martire San Pancrazio col titolo di Pieve, alla quale furono annesse le cappelle di San Giorgio della Cervara, e Bratto, San Lorenzo di Guinadi, e di Dozzano, di S. Nicomede di Grondola, di S. Benedetto di Pontolo et altre; quali tutte furono dappoi erette in parrocchiali. “ (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)

  • 11.3.1906: La scuola di Grondola è stata riaperta e nuovamente affidata all’egregio Don Luigi Castellotti, la cui opera fu sempre lodata dalle competenti autorità (fonte: settimanale A NOI)

  • 8 gennaio 1930: In occasione delle nozze del Principe ereditario d’Italia Umberto con Maria Iosè, figlia primogenita del re dei belgi, sfilano in corteo a Roma i gruppi regionali con i più suggestivi costumi italiani. Da Pontremoli partono appositamente una ventina di persone che indossano i costumi di Pontremoli, Vignola, Bratto, Braia, Cervara e Grondola. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 28 ottobre 1932: In occasione del decennale della Marcia su Roma a Pontremoli viene inaugurato il riscaldamento a termosifone nelle scuole elementari “G. Mazzini”, nonché la nuova strada Pontremoli-Traverde-Grondola.( fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • febbraio 1939: Terminano i restauri della chiesa di Grondola. L’interno della chiesa è stato ripulito e rimesso a nuovo ed il coronamento dell’opera è stata la nuova facciata nonché la piazza antistante, dominata al centro dalla croce in ferro (1881). Per i lavori di decorazione viene elogiato Angelo Triani, mentre per la facciata Luigi Micheli.

  • 12.8.1948: La Madonna si allontana ancora da Pontremoli ed incomincia per la seconda volta l’ascesa dei monti, visitando Grondola dove la popolazione interviene in massa a far festa a Maria lasciando sebbene con gran sacrificio il lavoro dei campi e superando nell’entusiasmo l’aspettativa di tutti. Tratto da Il Corriere Apuano

  • 6.1.1950: Grave incidente sul lavoro alla stazione di Grondola – Guinadi. Ha perso la vita Antonio Abelardi di 48 anni ed è rimasto gravemente ferito Zannoni Indo di 34 anni, colpiti da una violenta scarica elettrica mentre stavano arrotolando un cavo entrato in contatto con la linea aerea elettrica.(Il Corriere Apuano, 6.1.1950)

  • 8 novembre 1959: Vengono inaugurati alcuni uffici scolastici nel comune di Pontremoli. In particolare a Grondola, a Bassone, a Gravagna e ad Arzelato. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net).

  • 12 novembre 1966: La Colonia Pontremolese di Londra, composta prevalentemente di emigrati di Grondola, Bratto, Braia vuole esprimere attraverso il giornale il suo vivo ringraziamento all’Amministrazione Provinciale per aver portato a termine la prima parte dei lavori della strada fino al Bratello. Impegno ben riposto, data la indispensabilità di questa importante strada che gioca favorevolmente il suo ruolo di collegamento rapido e sicuro tra i due versanti. Si sa, le strade, quando sono aperte servono: le esigenze del pubblico si fanno sentire ogni giorno di più, anche l’intero sistema dei trasporti si avvia a subire mutamenti, i percorsi tradizionali sono saltati e le distanze tra città e città diminuiscono. Noi emigrati pontremolesi della Colonia di Londra francamente siamo contenti che il vecchio progetto della strada del Bratello sia andato in porto. E ricordiamo le difficoltà che si sono dovute superare per vedere definitivamente approvato il tracciato. A noi non resta che l’amarezza del tempo perduto, in passato, e con esso dei vantaggi legati alle iniziative delle piccole industrie, e dei commerci. Il progresso, si sa, marcia sulle strade. Noi che ci sentiamo di appartenere alle “zone montane” , e che ripensiamo ai disagi del passato, siamo i primi a valutare la portata della nuova strada. E ora che la Provinciale del Bratello è semi-terminata, abbiamo l’orgoglio di far sentire la nostra voce, perché essa sia viva e operante. Dico a me stesso e credo anche di interpretare i sentimenti dei miei conterranei che risiedono a Londra, che mi auguro che la nuova strada, definitivamente ultimata, possa favorire una ripresa delle relazioni coi due versanti, rivelando la sua utilità, ristabilendo anche un ponte tra la storia del passato e l’operoso avvenire. Colgo l’occasione per esprimere ai pontremolesi un caro ricordo. ( Tozzi Dante Piero, Il Corriere Apuano, 12.11. 1966)

  • maggio 1969: Viene aperta la strada fra Grondola, la stazione e Guinadi.( fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • gennaio 1971: Ignoti penetrano nel Santuario della Madonna di Montemese a Grondola ed asportano tutto l’oro di cui era ornata l’immagine.( fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 15 giugno 1974: Al passo del Brattello viene installato un cippo in memoria dei caduti militari e civili della Valle del Taro e della Valle del Verde.(fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 27 maggio 1999: La 13° tappa del Giro d’Italia 1999, che conduce i corridori da Sassuolo a Rapallo ha attraversato  il nostro territorio.  Il 27 maggio 1999 i corridori sono scesi dal passo della Cisa  e dopo aver oltrepassato Mignegno,  si sono diretti, passando da Casa Corvi, a Guinadi, Grondola ed infine al passo del Bratello. Grande partecipazione di pubblico. (fonte: pagina Facebook Vecchia Puntremal e Lunigiana)

  • “In località Succisa – frazione del comune di Pontremoli — un tempo le Rogazioni erano per la comunità un momento molto importante di aggregazione; infatti i parrocchiani, in un punto stabilito, chiamato Montemese” , si incontravano con i fedeli di un paese vicino, Grondola, e insieme pregavano. ” . . . A quel tempo — secondo quanto riferisce una gentile intervistata — le auto, per scambiarci visite, erano poche e la corriera passava ogni tanto, quindi le Rogazioni servivano anche per incontrare parenti e amici… ” Ritornando allo stralcio riportato dal libro di Carlo Caselli che riferiva di una Rogazione fatta nella chiesa del Camposanto, anche in località Succisa quest’anno i fedeli, dalla Chiesa, si sono portati al Camposanto e qui è stata fatta una preghiera secondo la liturgia stabilita.” ( tratto da Le Rogazioni di Anna Magnavacca, pubblicato in Cronaca e Storia di Val di Magra, Vol.XXIII, anni 2008/2009, Aulla di Lunigiana 2010, edito dal Centro Aullese di Ricerche e Studi Lunigianesi di Aulla).