PROLOGO VENDEMMIA

Foto di Giorgio Borali

La coltivazione della vite venne fatta conoscere in Italia dai Greci, adottata con entusiasmo dagli Etruschi a partire dal VII secolo a.c. e portata avanti dai romani non solo con produzioni locali ma anche importando il prezioso liquido dalla Gallia e dalla Spagna, poiché era loro uso esportare l’impianto delle viti in tutti i territori conquistati. I romani fecero del vino un prodotto di largo consumo e ne raffinarono le tecniche di produzione, tuttavia il commercio era limitato al vino novello poiché i procedimenti per la lunga conservazione non erano ancora stati ritrovati.

E’ nel periodo della romanizzazione quindi che anche in Lunigiana compare la coltivazione della vite con risultati immediatamente positivi tanto che lo storico Plinio poneva i vini della Lunigiana tra i migliori dell’antica Etruria.

Ai nostri nonni, stravolti delle fatiche quotidiane, con nessun supporto meccanico – le terre, piccole e strette, dovevano essere lavorate a mano, la legna preparata con strumenti manuali (la scure, al sarun, i pennati ecc.), l’erba tagliata a mano con la falce fienaia, una volta seccata caricata sulle treine con i forconi e giunta a casa scaricata nelle cascine, la giornata lavorativa iniziava prima del sorgere del sole e terminava ben dopo il tramonto – ecco, a questi uomini che invecchiavano anzitempo per le grandi fatiche con una alimentazione molto povera e non sempre garantita, un paio di bicchieri di vino, seppur acidulo,  rappresentava a mezzogiorno ed alla sera un tonico  indispensabile per poter andare avanti.

Chi possedeva terre o chi ne coltivava in mezzadria, aveva impiantato filari di viti, che provvedeva a potare e preparare durante l’inverno, sostituendo i pali vecchi e zappando le radici per ossigenare il terreno. E poi trattando le piante con rame (dopo la scoperta della sua efficacia contro la peronospora avvenuta nella seconda metà del 1800) e lo zolfo.

Foto tratta dalla pagina Facebook Noi siamo Agricoltura
Foto tratta dalla pagina Facebook Noi siamo Agricoltura