QUANDO SI INVOCAVA L’INTERVENTO DIVINO PER IL RITORNO DELLA PIOGGIA

A Pontremoli l’8 agosto 1784 la processione con la statua della Madonna del Popolo

Particolare del volto della statua della Madonna del Popolo

La prolungata assenza di pioggia (o il suo eccesso nei periodi molto piovosi) recava con sé il ricorso alla divinità per implorare il ritorno ad una stagione più propizia.
La consuetudine era diffusa in tutti i Paesi cattolici, tanto che, in alcune città, tridui, novene e processioni si succedevano con frequenza poiché non riservati agli eventi più severi, ma anche a quelli di occorrenza annuale, vale a dire non appena la campagna cominciava a risentire, laddove non era possibile irrigare, di un periodo un po’ più asciutto del solito.
A Pontremoli, come altrove, si hanno relazioni sia in un senso (ad petendam pluviam) che nell’altro (ad petendam serenitatem). Per invocare la pioggia benefica e ristoratrice, si tenne la processione dell’8 agosto 1784, che fu richiesta dalla popolazione a seguito delle scarse piogge di maggio, giugno e luglio, unite ad un intenso caldo estivo.
La grazia richiesta alla Madonna del Popolo, la cui statua fu portata per le strade della città, venne esaudita la sera stessa, con la pioggia che prese a cadere mentre la gente stava rientrando a casa.
Un riscontro di quanto accaduto, pur non essendo ancora in funzione osservatòri meteorologici in Lunigiana alla fine del ‘700, viene da quelli già esistenti in varie città: le rilevazioni eseguite a Milano, Genova, Parma, Camaiore e Lucca, infatti, attestano un’ondata di caldo ai primi del mese interrotta di colpo la sera dell’8 agosto, cui seguì tempo più fresco il 9 e il 10.
Il calo della temperatura fu così forte da permettere che la neve imbiancasse le vette più alte dell’Appennino Tosco-Emiliano!

M. R., Quando si invocava l’intervento divino per il ritorno della pioggia, in Il Corriere Apuano, 8 agosto 2026, p. 7