REGNO UMBERTO I

Nasce a Torino il 14 marzo 1844 da Vittorio Emanuele II di Savoia e da Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, battezzato con i nomi di Umberto Rainerio Carlo Emanuele Giovanni Maria Ferdinando Eugenio con il titolo di Principe di Piemonte.

Ha una formazione essenzialmente militare, avendo come istruttore il generale Giuseppe Rossi. Prende parte alla terza guerra di indipendenza italiana coprendosi di gloria durante lo scontro di Villafranca del 24 giugno 1866.

Sposa a Torino, il 22 aprile 1868, la cugina Margherita dalla quale ebbe un figlio, Vittorio Emanuele, principe di Napoli (1878-1900) e futuro Re d’Italia.

In politica estera rafforza i rapporti con la Triplice Alleanza e sostiene lo slancio coloniale in Africa, con l’occupazione dell’Eritrea e della Somalia che porteranno alla monetazione coloniale.

In politica interna assume un atteggiamento autoritario e appoggia governi conservatori portando al rafforzamento delle tensioni sociali in tutta l’Italia.

Attribuisce la Gran Croce dell’Ordine militare di Savoia al generale Bava-Beccaris per aver fatto uso dei cannoni contro la folla a Milano compiendo un vero e proprio massacro.

Tuttavia, durante il suo regno viene rinnovato il Codice Penale (1889) in maniera liberale e avanzata per l’epoca (tra l’altro, viene abolita la pena di morte).

Dopo due attentati falliti, Umberto I° viene ucciso a Monza il 29 luglio 1900 dall’anarchico Gaetano Bresci, il quale voleva vendicare la repressione dei moti popolari del 1898.

Durante il suo regno viene chiusa definitivamente la zecca di Milano.

(fonte: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/, consultato in data 12.5.2020)

L. 1

Stemma crociato sabaudo sormontato da corona reale con collare dell’Annunziata circondato da due rami di alloro a sinistra e di quercia a destra. Sopra, la corona Stella d’Italia

L. 2

Stemma crociato sabaudo sormontato da corona reale con collare dell’Annunziata circondato da due rami di alloro a sinistra e di quercia a destra. Sopra, la corona Stella d’Italia