
È successo tutto così in fretta che non sembra vero… come andiamo ripetendoci ogni volta che in questi giorni il pensiero va a lei. Anna Frassinelli ha passato il pomeriggio di martedì 3 febbraio con noi all’Università delle Tre Età. Seduta ad ascoltare i suggerimenti alimentari che venivano dalla relatrice, li avrà confrontati con la sua alimentazione, magari proponendosi qualche modifica, non molti cambiamenti si può immaginare, visto che lei era una donna esperta della cucina lunigianese, con grande uso di verdure trasformate nei più diversi modi. Alla fine della lezione si è informata su qualcuno che a causa dell’influenza non era presente, sorridendo ha salutato quelli che indugiavano e se n’è andata. Silenziosa, riservata, discreta come sempre e come quasi sempre presente agli incontri e alle lezioni, anche quando esserci, venendo dalla Costa di san Nicolò, le richiedeva una non breve camminata. Talvolta, quando per un qualche impedimento non poteva venire, se le si offriva un passaggio, che lei non chiedeva mai, bisognava insistere per farglielo accettare; lei, pronta a spendersi per gli altri mettendo a disposizione il proprio tempo anche quando non gliene rimaneva molto, non voleva approfittare della disponibilità altrui.
Anna era così, generosa nei confronti degli altri, rigorosa verso se stessa.
Cresciuta nella campagna della Valdantena, era poi scesa a Pontremoli, a San Pietro. Era diventata maestra apprezzata, come le testimonianze di vari alunni apparse sui social hanno sottolineato in occasione della sua scomparsa. Moglie di Angelo Moscatelli, per tutti Pedrola, capo storico del falò di san Nicolò, ha con lui condiviso a lungo quell’evento a cui il marito aveva contribuito a ridare grande vigoria, faceva la sua parte, sfornando torte e accogliendo a tavola i fuochisti nei numerosi incontri organizzativi.
La malattia di Angelo l’aveva molto provata e amareggiata, ponendola a confronto con i limiti, per lei inaccettabili, della sanità lunigianese. Quando gli impegni familiari glielo consentivano cercava di prendere parte agli eventi culturali; si poteva contare sulla sua presenza alle manifestazioni dove non mancava mai di portare un suo contributo critico, spesso non dimenticando qualche parola di incoraggiamento per gli organizzatori. È stato dunque molto naturale che l’ultimo suo impegno sia stato quello dell’Unitre, poche ore dopo il quale infatti Anna ci ha lasciato. Sappiamo che ci mancherà, che continueremo per un po’ a cercarla là nella parte destra delle Stanze della Rosa, verso il fondo dov’era solita sedersi, ma abbiamo appreso ormai che ci sono vuoti nella vita che non si colmano se non nel ricordo; sappiamo tuttavia anche che non la dimenticheremo.
Università delle Tre Età Pontremoli-Lunigiana, Ricordando Anna Frassinelli, Il Corriere Apuano, 14.2.2026