SALICETO, CADUTI PRIMA E SECONDA GUERRA MONDIALE

CADUTI PRIMA GUERRA MONDIALE

  • MARAFETTI LEOPOLDO: nato il 10.11.1890, sergente in forza al 5° Reggimento Bersaglieri, deceduto il 10.6.1916 sull’Altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento. Leopoldo è caduto durante la Battaglia degli Altipiani, iniziata dali austriaci il 15 maggio e conclusasi il 27 luglio 1916.
  • ANGELLA SANTE: nato il 26.9.1892, caporale in forza al 13° Reggimento Fanteria, deceduto il 9.7.1918 nell’ospedale chirurgico mobile “Città di Milano” per ferite riportate in combattimento
  • MARAFETTI ALBERTO: nato il 28.9.1886, in forza al 125° Reggimento Fanteria, morto il 9.6.1915 sul Medio Isonzo per ferite riportate in combattimento. Alberto è caduto probabilmente nei primi tentativi di attraversamento dell’Isonzo operati il 9 giugno.
  • CAVALLI MARIO: non identificato
  • MARAFETTI TULLIO: nato il 30.6.1900, in forza al 5° Reggimento Alpini, deceduto il 26.12.1920 a Fiume per ferite riportate in combattimento
  • FILIPPONI EMILIO: nato il 26.7.1896, in forza al 150 Reggimento Fanteria, morto il 22.6.1917 sul Monte S. Marco per ferite riportate in combattimento
  • ANGELLA EZIO: nato il 26.12.1899, caporale in forza all’8° Reggimento Bersaglieri, morto il 22 marzo 1918, nell’ospedale chirurgico mobile “Città di Milano”.
  • PAGANI EMILIO: non presente nell’Albo d’Oro dei Caduti
  • ROMITI PIETRO: nato il 30.11. 1886, in forza al 7° Reggimento Alpini, morto il 16.11.1917 sul Monte Grappa per ferite riportate in combattimento. Pietro è caduto nel corso dell’offensiva austriaca sul Monte Grappa durata dal 14 novembre al 21.12.1917, conosciuta come “battaglia di arresto”.


CADUTI SECONDA GUERRA MONDIALE


LORENZELLI CORRADO, nato il 2.9.1920 e dichiarato deceduto/disperso il 31.1.1943

Il 16 dicembre 1942 inizia la prima offensiva russa che travolge buona parte del fronte e porta allo sfaldamento della nostra armata. Un mese dopo, l’11 gennaio, inizia la seconda fase che travolge quanto resta della nostra armata. Inizia così, in pieno inverno, con neve alta e temperature che in alcuni casi superano i -40°, il ripiegamento caotico delle nostre truppe. E’ una ritirata drammatica, che costringe la truppa a marce forzate per compiere i 350 chilometri che separano i soldati, stanchi e demoralizzati, dalla cittadina di Sebekino, punto di raccolta da dove i superstiti potranno essere rimpatriati.

La ritirata è stata tragica oltre che per le avverse condizioni climatiche, rese ancora più pesanti per l’abbigliamento inadatto alle rigide temperature, anche per l’incessante inseguimento da parte delle truppe russe, galvanizzate dai successi, che costringe i nostri reparti a continui combattimenti.

Quasi 85.000 i nostri soldati caduti in poco più di trenta giorni.

Corrado viene dato disperdo al termine di questa tragica ritirata.


Le foto della ritirata in Russia sono tratte dalla pagina facebook ARMIR, sulle tracce di un esercito perduto

Per la Prima Guerra Mondiale i dati anagrafici dei caduti, i reparti di appartenenza, anno e causa della morte sono tratti dal sito http://www.cadutigrandeguerra.it.mentre per la Seconda Guerra Mondiale tali dati sono tratti dal sito del Ministero della Difesa www.https://www.difesa.it/Il_Ministro/ONORCADUTI/Pagine/Amministrativo.aspx