- Vuole una leggenda che un tempo esistesse Apua, antica città capitale dei Liguri-Apuani; si dice fosse situata nell’alta Val di Magra ma il luogo preciso non è dato a sapere. Incerto è anche a chi attribuirne la distruzione : forse i romani dopo la guerra vittoriosa, forse le invasioni barbariche. Sta di fatto che le famiglie dei signorotti apuani furono costrette a disperdersi sui monti circostanti e avrebbero dato vita a molti dei borghi che oggi noi vediamo. Queste famiglie avrebbero ad un certo punto, narra sempre la leggenda, deciso di unirsi e ricostruire la città, che non si sarebbe più chiamata Apua ma Pontremoli. Bernardino Campi, nel riportare tale leggenda, nella sua opera ” Memorie storiche della città di Pontremoli” riporta i nomi delle famiglie facoltose che aderirono all’iniziativa: Giacomo Pellizzari o de Giudici, signore di Arzelato, Giovanni Filippi, signore di Grondola, ecc. ecc. Tra questi viene citato anche Pietro BOVERI, signore di Torano.
- 558: “Crudelissima strage fece in quest’anno il contagio in Pontremoli et in tutto il suo territorio, nel quale si dedicarono al predetto Santo (San Geminiano) due altre chiese, l’una nella villa di Torano, e l’altra di Careola”. (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli).
- 1495: L’episodio che ebbe per conseguenza l’incendio di Pontremoli del 1495 da parte dei soldati svizzeri nel quale rimase distrutta la città ed i suoi archivi: “Il re, dopo d’aver visitato il duca Giò. Galeazzo, suo cugino, che si ritrovava infermo nella fortezza di Pavia, si partì da quivi, e, passando per Piacenza alli 24 di ottobre, giunse a Pontremoli, ed alloggiò nel Palazzo Pretorio, a questo fine superbamente apparato (300). Dopo due giorni si partì da Pontremoli per andare a Sarzana. Mentre colà s’incamminava, giunse a Pontremoli, sotto la condotta d’Antonio Basserio e dello Argentone, detto Buscetto, la retroguardia degli svizzeri, alla quale fu dato quartiere nella parrocchia di S. Pietro. Verso la sera, si portarono dalle ville circonvicine a Pontremoli alcune donne per vendere delle frutta, e singolarmente una di queste era della villa di Torrano, alla quale pigliando uno svizzero alcuni pomi, e facendo altri insulti, tutte le altre cominciarono ad alzare le voci, e chiedere ajuto. V’accorse subito il dottor Trincadini Luchesio, ed il medico Bernardo Maraffi, già deputati della comunità per provvedere a ciò che faceva di bisogno in tale occasione; e con essi pure vi si portò il nipote di un certo capitano di cavalli, Corso. che quivi era di presidio per il duca di Milano, il quale sgridò gli svizzeri delle attentate insolenze. Questi, o per difetto della lingua, o presi dal vino, o gonfi della loro superbia, gli risposero con grande audacia, e, sguainate le spade, uccisero il detto Corso. Per un tale omicidio la gente, che era presente, cominciò a gridare « all’armi, all’armi »; v’accorsero armati i pontremolesi, e parimente i soldati del presidio, e s’incominciò a menare le mani. Le donne stesse dalle finestre gettavano contro de’ svizzeri, e sassi, e tegole; ma, sopraggiungendovi Galeazzo, Sanseverino e Lodovico Luchemburgo, uffiziali, quietarono il rumore non senza danno, però, di detti svizzeri, alcuni de’ quali restarono morti, altri feriti; gli altri, essendo costretti a uscir fuori, proseguirono il viaggio verso Sarzana. Essendo stato per viaggio ragguagliato il re del seguito, subito chiamò a sé Giacomo Antonio, figlio di Francesco Trincadini, il quale, in nome dello Sforza, accompagnava il detto re; ma avendo egli inteso ciò che era avvenuto in Pontremoli, temendo di qualche sinistro incontro, se si fermava nell’esercito, subito si ritirò, e per strade incognite fece ritorno a Pontremoli.” ( Tratto da Memorie Storiche della città di Pontremoli di Bernardino Campi)
- 1526: Giuo. Rolando Villani negli Annales racconta che “ Pugnatur inter rurales et terrigenos, in Virideno, Dozano, Lama, Borgoveteri, et alibi, et mortuo rubeo de Torano, et fachino de Ziro et aliis, stante Zanono Pellacano de Vignola eorum generali.”, e cioè: “scoppiarono combattimenti tra contadini e cittadini, a Virideno, Dozano, Lama, Borgoveteri, e altrove, e morirono il rosso di Torano, il fachino di Ziro e altri, con ZanonoPellacano di Vignola come loro generale (Annales c.106).
- 1750 circa: Targione Tozzetti (1712-1783) ricorda le diverse strade che a’ suoi tempi attraversavano il territorio di Pontremoli; ……..che Cavezzana Gordana e Torrano si trovavano ” su una strada maestra, detta Via Pratolinara che per crine di monti procede a Doccia e Coloreco e per la foce Cavagina scavalca l’Alpi e conduce nel Genovesato”. Giovanni Sforza, Memorie e Documenti per servire alla Storia di Pontremoli, vol. I, Forni Editore
- Settembre 1846: Natale Migliani va a processo per ferimento semplice. Natale litiga con il fratello Francesco per un cesto di fagioli e quando quest’ultimo si presenta a casa sua con la moglie per chiedere la restituzione dei fagioli viene accolto a bastonate, rimanendo colpito al braccio e la moglie alla testa, come attesta il referto medico. Dopo alcune sedute, la querela viene ritirata.
- Gennaio 1847. Daniele Novelli e Domenico Fantoni vanno in causa per ingiurie verbali e minacce semplici, il Novelli accusa Fantoni di avergli rubato 2 carichi di legna (brocchi per fagioli) e Fantoni accusa il Novelli di diffamazione, si scambiano accuse e minacce. Sentiti i testimoni, entrambi vengono condannati ad una pena pecuniaria ed alla suddivisione delle spese processuali.
- Agosto 1854: Fantoni Giovanni di 30 anni ed il fratello Gerolamo di 26 anni, entrambi di Torrano, sono condannati a 10 giorni di prigione per furto di susine in piante poste a Cologna e Piolo di proprietà di Angelini Timoteo.
- Il censimento del 1861 rileva che a Torrano in 29 famiglie possedevano: 49 mucche, 3 asini, 31 maiali, 369 pecore e 98 capre. Non ci sono muli e cavalli. (Fonte: Briciole del passato di Gino e Mattia Monacchia)
- Ottobre 1919: La febbre spagnola continua a mietere vittime. Viene colpito in modo particolare il sottoborgo della SS. Annunziata. Il morbo infierisce pure a Cargalla, Bassone e Torrano, seppure con una mortalità più ristretta.
- Ottobre 1927: la chiesa parrocchiale viene dotata di energia elettrica
- 1932: P.S. Pasquali nello scritto “Tradizioni popolari di Torrano – Val di Magra” ci tramanda che ” a Torrano gli abitanti di Cervara (Cervaroti) han tutti indistintamente fama di stregoni” Chissà a quali eventi è collegata tale nomea.

- 10.7.1938: S. Messa novella. Il giorno 10 c.m. anche questo paese, ha avuto l’onore di accogliere uno dei suoi figli, ornato del carattere sacerdotale. Lo scampanio festoso e giulivo, testimone e, direi, voce della gioia dei più, sembrava aver trasfuso in tutti il ritmo più celere di d’una attività …..fervida e ….inusitata. Don Angelo Bianchini accompagnato da un eletto stuolo di Sacerdoti e di Chierici entra e dà inizio alla Messa solenne nella chiesa della sua infanzia. Al Vangelo il Rev.mo D. Terroni, zelante e benemerito parroco di Tossano, tiene il discorso sul Sacerdozio cattolico. La Schola Cantorum del Seminario, sotto la direzione del M° D. Farè, eseguiva con vigore e…robustezza la messa “Te Deum”, del Perosi: sede all’armonium in Can.co dott. Boltri. Dopo la S. Messa, a casa Bianchini viene offerto un pranzo signorile a cui partecipano i parenti ed i sacerdoti: oltre 40 coperti. Inutile dire e rilevare la fraterna allegria che regnò per tutto il pranzo; non sono mancati i brindisi del dott. Luigi Enoizi e……la parabola di don Lecchini. Alla sera, Vespri solenni con scelta musicale della Schola del Seminario e la benedizione impartita dal festeggiato don Angelo Bianchini. (articolo de Il Corriere Apuano del 23.7.1938)
- Il censimento agrario dell’ottobre 1940 evidenzia che i torranesi possiedono 72 mucche (Fonte: Briciole del passato di Gino e Mattia Monacchia)

- 17 Novembre 1940: un’immensa frana, causata da forti piogge, si mette in moto e travolge, quasi silenziosamente, una casa d’abitazione e 2 stalle con fienile in località Torrano Chiesa causando fortunatamente solo danni materiali.
- 21 febbraio 1945: un bombardiere si avventa con la mitragliera sul paese di Torrano. Molto spavento, nessuna vittima ( Pagine Pontremolesi di Mino Tassi).
- 27 aprile 1945: dal Chonacon del parroco Don Luigi Terroni.
“Alle ore 8 di stamane è giunta la festosa notizia che gli Americani della Va Armata sono entrati in Pontremoli. Al suono dello storico Campanone hanno fatto seguito anche le nostre campane. Alla sera tutto il popolo accorre alla Chiesa dove fu cantato il Te Deum in ringraziamento delle grazie specialmente perché in questa parrocchia non si ebbero a lamentare oppressione ne rapine gravi da parte dei barbari Tedeschi. I parrocchiani accolgono la proposta di iniziare una serie di feste nelle seguenti domeniche: Festa Eucaristica, Festa della Madonna, di San Geminiano, di S. Antonio e di San Rocco che furono tutte fatte con la maggiore solennità possibile.”
- 4 maggio 1945: sono già cinque giorni che, dopo il terribile bombardamento alleato sui tedeschi in fuga, l’opera di risanamento sul piano di Mignegno è in atto. Dal 30 aprile in poi, più di uno sterratore, quasi tutti di Torrano, intossicato, semiasfissiato dal tanfo insopportabile dei tedeschi e degli animali morti nel bombardamento, ha dovuto ricorrere alle cure del vicino ospedale. Tutti debbono lavorare con le narici e la bocca protette da una benda imbevuta di disinfettante. (Pagine Pontremolesi di Mino Tassi)
- 19 aprile 1948: dal Chronicon del parroco don Luigi Terroni
E’ avvenuta anche in questa parrocchia la Peregrinatio Mariae che merita di essere tramandata alla storia. Precedette un triduo di predicazioni tenuto dal m.to reverendo don Pietro Enoizi che ben dispose i fedeli alla festa che riuscì un vero trionfo della Madonna del Popolo che passò in tutte le vie frazionali benedicente case e famiglie. Tutta la parrocchia (bambini giovani adulti) fu consacrata al Cuore Immacolato di Maria. Fu doloroso per tutti il momento della partenza della cara immagine della Madonna del Popolo. E’ inutile dire che nel giorno della Festa tutti, eccettuati pochi, si accostarono ai sacramenti. Le case e le vie furono ornate di lumi e arazzi e numerosi archi di frasche fresche furono fatti. Non mancò la sfarzosa illuminazione della Chiesa e del Campanile. Furono anche fatti numerosi fuochi artificiali. La parola del predicatore e degli altri due sacerdoti commosse tutto il popolo sino alle lacrime. I più vecchi andavano dicendo di non aver mai visto una simile festa. L’arrivo e la partenza delle celeste pellegrina avvenne di notte illuminata da fiaccolate. Con l’ora di Maria che commuovendo le anime le richiama a Gesù, venga anche il Regno di Dio.
- agosto 1951. Distrutta a colpi di martello da ignoti un’immagine della Madonna posta al bivio di quattro strade in località Valle di Torrano. (FONTE: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)
- 23.8.1952: festeggiato un novello sacerdote dell’ordine dei Cappuccini a Torrano. “Domenica l’intera popolazione di Torrano ha festeggiato Padre Leopoldo, al secolo Aldo Bergamaschi, appartenente all’ordine dei Cappuccini che ha celebrato per la prima volta la messa nel suo paese di nascita […..]. La gioia dei paesani che traboccava dai balconi imbandierati e dallo squillo delle campane si è chiuso alla sera con una proiezione di carattere religioso lasciondo in tutti un caro ricorso della festa”. (Da Il Corriere Apuano)

- 1953: viene costruita la strada di collegamento delle due frazioni, Valle e Chiesa. In precedenza esisteva una stradella appena sufficiente al transito delle traze e delle treine. Soprattutto nelle stagioni autunno/inverno il transito era reso difficoltoso o persino impedito dall’ingrossarsi dei due ruscelli presenti su tracciato; spesso per gli abitanti di Valle era impegnativo anche poter partecipare alle funzioni religiose, ragion per cui nel 1739 don Bartolomeo Romboni chiese ed ottenne il permesso per costruire un Oratorio, presente sino alla metà circa del secolo scorso.
- marzo 1958: Vengono inaugurati gli edifici scolastici di Cervara e Torrano. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)
- 11.6.1960: Il Consiglio Comunale, dopo breve discussione, accoglie la richiesta di Talamini Marino di poter esercitare l’attività di rimessa (trasporto persone) per il paese di Torrano. L’attività viene autorizzata in mancanza di servizio corriere (strada inagibile per il transito di tali mezzi) e l’assenza di servizio telefonico.
- 1964: compaiono in paese le prime lavatrici
- Aprile 1966: inizia la costruzione della strada per San Cristoforo – Pontremoli
- 9 luglio 1966: A proposito del telefono a Torrano – Dietro interessamento della Amministrazione Comunale la S.I.P., l’Ente nazionale dei telefoni, ha precisato che l’installazione di un centralino automatico telefonico in Torrano è prevista nel piano di sviluppo dell’Ente, in vista del prevedibile traffico telefonico della zona. I lavori relativi saranno iniziati nel prossimo anno, per il fatto che l’Ente ha già altri impegni in atto. ( tratto da il Corriere Apuano).


- Agosto 1970: ottemperando alle disposizioni del Concilio Vaticano II (1962/1965) viene smontato il vecchio altare ed al suo posto ne viene collocato uno nuovo, semplice e che consentiva al celebrante di essere rivolto verso i fedeli durante le funzioni religiose, come previsto dai Padri conciliari.
- Aprile 1977: inizia la costruzione della strada per i monti.

- 26.3.1988: Si svolge a Pontremoli la prima prova nazionale di Enduro, valida per il Campionato Italiano della categoria “Seniores”. Itinerario: Pontremoli – piazza Italia – Torrano – Arzelato – Pradalinara – Serola – Fiesolare – Santa Giustina – Scorcetoli stazione FS – Caprio – Rocca Sigillina – Logarghena – Ceretoli – La Costa – Monte Galletto – Pontremoli piazza Italia. Totale km. 61. Percorso ripetuto quattro volte per un totale di 240 km. I piloti sono rimasti impegnati dalle ore 8 alle ore 16, sempre in sella ai loro fuoristrada. Oltre 250 i concorrenti. L’itinerario evoca antiche mulattiere, sentieri scoscesi da tempo abbandonati, stradine dimenticate anche nella memoria degli indigeni. A Torrano una parte del percorso ripercorreva la vecchia strada dei Monti, a partire dalla “Madonnina” sopra Valle.

- 8.12.2000: Venerdì pomeriggio, festa dell’Immacolata, a Torrano è stata solennemente inaugurata – con la benedizione del parroco, don Giovanni Baldini – la cappelletta dell’Immacolata Concezione, ricostruita dagli abitanti della frazione nella valle del Gordana. Nei mesi scorsi l’iniziativa era stata caldeggiata, promossa e sostenuta da Anna Bolleri Delpippo e da Lido Agostinetti: l’obiettivo era quello di ricostruire, nella frazione di Valle, una cappelletta che potesse contenere la statuetta lignea dell’Immacolata, in precedenza conservata nel piccolo Oratorio caduto in rovina e poi demolito. Tratto da Il Corriere Apuano a. 2000
- 20.7.2003: Grazie Torrano, anzi “spasiba”. Le tranquille stradine di Torrano, sabato 20 luglio, si sono animate delle risate festose e dei canti dei piccoli bielo-russi ospitati a Pontremoli, che si sono subito trovati bene in compagnia coi bambini che vivono in paese o vi ritornano per le vacanze. È sempre facile l’integrazione, se è l’innocenza a guidarla. Ricevuti da un vero e proprio “comitato di accoglienza”, giovani e meno giovani si sono addentrati nel verde dei campi e boschi per giungere alla meta prescelta per vivere una giornata eccezionale, in uno spazio di vero piccolo paradiso. Sicuramente quei bellissimi bimbetti, venuti da tanto lontano, non potranno dimenticare l’affettuosa ospitalità, la grande condivisione, la straordinaria generosità dimostrata nei loro confronti; la manterranno viva e la porteranno nella loro città., Terenjci. I momenti vissuti insieme rimarranno un bel ricordo anche per tutti gli amici con i quali è stata condivisa la giornata: i bambini, che come uno stormo di uccelli hanno aggredito una pianta di ciliegi; le corse a cavallina, che hanno creato la buon a invidia di quelli che, non disponevano più della necessaria agilità; il pranzo e la cena, arricchiti di tutto ciò che per i piccoli bielorussiè ……..normalmente proibito; gli occhioni azzurri spalancati e quasi increduli davanti ai regali sono un patrimonio da custodire nello scrigno della memoria. La gratitudine è tanta, sincera e rivolta a tutto il paese, che ha donato con tenerezza una bella giornata, mettendoci il cuore. – Il Corriere Apuano, 2003

- Settembre 2019: Marco Fantoni partecipa all’ottava edizione del Concorso Nazionale dello zuccone a Pontedera. Su 21 partecipanti ammessi – la zucca deve essere integra, senza difetti ed imperfezioni – Marco con la sua zucca di ben 417 kg si classifica al prestigiosissimo 7° posto.
- 2023: La strada di collegamento tra le due frazioni di Chiesa e Valle viene allargata e messa in sicurezza.
- 1.10.2024: La carenza di vocazioni sacerdotali induce il Vescovo ad una profonda ristrutturazione organizzativa; la parrocchia di Torrano viene inclusa nella Zona Pastorale della Val Gordana, assieme alle parrocchie di Careola, Oppilo e Arzelato. La cura della Zona Pastorale è affidata a don Francesco Sordi.

- 15.7.2025: Dal 16 luglio anche gli abitanti della frazione di Torrano possono usufruire dei benefici del metano, una fonte energetica più economica, sostenibile e sicura rispetto a quelle precedentemente in uso. In collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Italgas ha concluso l’attività di conversione da GPL a gas naturale della rete cittadina al servizio di oltre 60 famiglie, che ora potranno godere di significativi risparmi in bolletta. Le operazioni di conversione hanno interessato circa 1.500 metri di reti preesistenti, richiedendo anche la posa di oltre 4.600 metri di nuove condotte.
L’infrastruttura si va ad aggiungere ai circa 47 chilometri di condotte già presenti nel territorio di Pontremoli. Con la conversione al metano, il vecchio contatore del gas è stato sostituito con uno smart meter di nuova generazione, dotato di funzionalità di telelettura e telegestione, che garantisce la lettura dei consumi in tempo reale e un servizio sempre più efficienti.
La trasformazione digitale delle reti, inoltre, abiliterà in un prossimo futuro anche la distribuzione di gas rinnovabili come biometano, idrogeno verde e metano sintetico favorendo l’ulteriore decarbonizzazione dei consumi.
“L’arrivo del metano nella frazione di Torrano – ha commentato il Sindaco di Jacopo Ferri – rappresenta un traguardo molto importante, atteso da tempo e fortemente perseguito. Ringrazio Italgas per aver svolto le operazioni di allaccio con particolare professionalità, garantendo in ogni momento attenta assistenza ai cittadini coinvolti. Mi auguro davvero che sia possibile proseguire in futuro l’allargamento della rete del metano ad altre. (Il Corriere Apuano, 26.7.2025).