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- 9.8.1945 RIATTIVAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA PONTREMOLI – VILLAFRANCA. A giorni sarà riattivato il servizio pubblico tra la nostra città e Villafranca B. L’iniziativa ed il merito maggiore vanno ai nostri ferrovieri che con slancio e fervore hanno, senza distinzione di grado, operato per la sistemazione del piazzale di questa Stazione e, successivamente, per la messa in opera della linea, andando incontro a pericoli gravi, a causa delle numerose mine esistenti ed a difficoltà varie quale la sistemazione dei binari sul ponte Caprio, adibito al passaggio di veicoli su strada e, ciò senza provocare alcuna interruzione di traffico. A tutti il nostro plauso; un particolare elogio al Sig. Michele Laurino che nella Sua veste di “Sorvegliante di Linea”, ha d’iniziativa provveduto al compimento dell’opera. Si porta a conoscenza del pubblico che i treni saranno, per ora, periodici e precisamente avranno luogo il Lunedì, Mercoledì, Sabato e Domenica. Il Corriere Apuano, 9.8.1945
- Giugno 1946: Servizio giornaliero automobilistico Parma – La Spezia. Si comunica che dal giorno 10 Lunedì ha avuto inizio il servizio giornaliero automobilistico Parma – La Spezia della SORIT di Parma, con scalo a Pontremoli Albergo Principe. Gli orari di partenza da Pontremoli sono i seguenti: per la Spezia ore 7,50, per Parma ore 16,50. Le corse avranno luogo tutti i giorni tranne i festivi. Il Corriere Apuano, giugno 1946
- settembre 1946: La Giunta comunale di Pontremoli, nella sua seduta del 26 agosto 1946, all’unanimità ha votato il seguente ordine del giorno: “Mentre deplora ancora una volta le draconiane e insensate disposizioni del regime fascista che stroncarono ogni attività culturale, commerciale e civile di questa Città, con l’abolizione prima, del fiorentissimo Istituto Magistrale promiscuo, indi del Tribunale Civile e Penale e della Sotto Prefettura ed infine anche degli importantissimi Depositi Personale Viaggiante e Locomotive delle Ferrovie dello Stato, sicura interprete delle non mai smentite aspirazioni della popolazione tutta, fa voti perché S.E. il Prefetto, coadiuvato dagli Onorevoli Deputati alla Costituente per la nostra circoscrizione, intervengano con tutta la loro autorità presso il Governo affinché nell’esame delle nuove circoscrizioni Amministrative venga ripristinato il Circondario dell’Alta Lunigiana, con sede in questa Città.Ricorda che Pontremoli, il più importante centro dell’Alta Lunigiana, a cui fanno anche capo le numerose popolazioni dell’alto Appennino Ligure e di quello Tosco Emiliano, fu ed è tuttora centro di importanti scambi commerciali, agricoli e culturali con dette regioni finitime e che dal 1848 al 1860 fu anche Capoluogo di Provincia.Confida che tali giuste unanimi aspirazioni saranno autorevolmente sostenute e che finalmente venga ridato a questa Città quel prestigio che le fu sempre riconosciuto nel passato e che ritiene di non demeritare”.Il Sindaco Carlo Laba, gli Assessori: Corsi Antonio, Angella Guido, Marianelli Amedeo, Miglioli Delfino, il Segretario: R. Bandoni. Il Corriere Apuano, 6.9.1946
- maggio 1947: E’ doveroso segnalare la lodevole opera dell’Amministrazione Comunale per combattere efficacemente con tutti i mezzi a disposizione, il rialzo ingiustificato e vertiginoso dei prezzi dei generi di prima necessità e di consumo popolare onde venire incontro, sempre più, ai bisogni della classe meno abbiente. In questi giorni, intanto, i Vigili Urbani, dopo azioni di vigilanza intensa ed azioni persuasive fra le categorie dei rivenditori per regolare equamente i prezzi di vendita al pubblico, hanno provveduto a diffidare formalmente quei commercianti che vendevano ancora merce a prezzi troppo alti e con guadagni esorbitanti ed hanno segnalato all’Amministrazione, per i provvedimenti, certa Arrighi Paola fu Vitale, verduraia, alla quale è stata ritirata la licenza di vendita perché non si era attenuta alle disposizioni impartite vendendo frutta a prezzi eccessivi e con forte guadagno: ciliegie a L. 180 al Kg. L’azione del Comune continua alacre con il preciso intento di riuscire nel nobile scopo prefissatosi con umano spirito di solidarietà verso la categoria dei lavoratori e dei più bisognosi. Il Corriere Apuano, maggio 1947