SUCCISA, IL PAESE

Il campanile
La facciata della chiesa

L’orgoglio dei succisani è aver dato i natali a Santa Zita e per questo ogni anno celebrano la ricorrenza della Santa con partecipazione e devozione inalterati nel tempo. La vicenda della nascita in Succisa è tutt’altro che assodata, l’evento viene conteso con Monsagrati di Lucca, ma per una specie di “par condicio” il concepimento/nascita appartiene al nostro borgo, il corpo, conservato nella Basilica di San Frediano, alla lucchesia. I genitori, poverissimi contadini, erano certamente originari di Succisa, emigrarono per sfuggire alla fame.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Succisa è stato un punto di riferimento importante per il movimento partigiano; in particolare la casa Marzocchi che, come ha ricordato Mino Tassi in Pagine Pontremolesi, “si è trasformata da lunghi mesi nel luogo più sicuro e ospitale di tutta la zona montana del pontremolese. In essa hanno trovato rifugio e generosa accoglienza, ufficiali inglesi fuggiti dalla prigionia, capi partigiani di transito e folte schiere di giovani alla ricerca affannosa di riposo, di conforto e spesso di salvezza”.

Il paese è formato dalle frazioni di Pollina, Colla, Barca, Poderi e Villavechia. Alla frazione Colla sono presenti ma inghiottiti dalla vegetazione, i resti di un antico castello.

La cappella di Succisa, edificata nella frazione di Villa Vecchia, viene citata nel 1187 in una Bolla di Gregorio VIII, come dipendente dal Capitolato della Cattedrale di Luni; nelle Decime Bonifaciane del 1296 è censita sotto la Pieve di Vignola. Diviene parrocchia autonoma nella prima metà del XVI secolo. Nella prima metà del XIX secolo la chiesa viene spostata alla frazione di Colla, la costruzione del campanile risale al 1870.

Nel censimento del 1841 Succisa contava 450 abitanti, nel 1901 la punta massima con ben 665 residenti. L’emigrazione ha lavorato ai fianchi anche Succisa, riducendone drasticamente la popolazione, anche se con i suoi 197 abitanti (a. 2016) rimane uno degli aggregati rurali con più popolazione dell’alta Lunigiana.

Uno scorcio del paese
L’ “Arpa” da Succisa

Il monumento ai caduti
La cappella di Santa Zita