SULLA CISA CAMMINANDO SULLE ORME DI NAPOLEONE

Il passo della Cisa, domenica 13 maggio 2012, è stato il punto di partenza dell’iniziativa “camminando sulle orme di Napoleone”, promossa per la zona dell’Alta Lunigiana dalla Provincia di Massa Carrara in collaborazione con il Comune di Pontremoli e l’Associazione “Farfalle in Cammino” . Una ventina i partecipanti che hanno affrontato, in uno scenario magico tra faggete secolari e pinete impenetrabili, il percorso occidentale della Romea diretti al Passo del Righedo e quindi alla “mansione” di San Benedetto di Montelungo. Per molti una scoperta incredibile che ha permesso di recuperare appieno il significato delle antiche strade del nostro territorio, lungo quella strada Francigena, cardine insostituibile nel Medioevo per i rapporti tra nord e sud Italia, trascurata dai Lorena durante i grandi lavori di sistemazione delle strade toscane, ma sostenuta poi la Napoleone, consapevole della rinnovata importanza dell’arteria non solo per motivi strategici.

I misteri della strada, dopo i saluti del Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, e dell’assessore alla cultura della Provincia , Lara Vené, sono stati raccontati ai partecipanti, nella suggestiva cornice della Chiesa di Montelungo, con le sue importanti testimonianze artistiche, da Luciano Bertocchi e Gino Monacchia che si sono soffermati sui diversi aspetti del percorso e sulla sua centralità negli itinerari religiosi , commerciali e militari nel corso dei secoli, con le conseguenti ricadute sulla storia e sulle vicende dell’intera Lunigiana.

Non solo un pezzo della nostra storia, ma certamente il cordone ombelicale di un percorso che è stato segnato proprio dalla presenza della strada della Cisa da cui sono venuti tutti gli impulsi che hanno caratterizzato l’evolversi delle vicende di una terra, in pratica fino ai giorni nostri. L’intuizione di Napoleone fu infatti capace di superare tutti gli ostacoli frapposti dal Governo fiorentino per l’ammodernamento viario del territorio della Lunigiana portando ad una scelta, realizzata solo nel corso del XIX secolo, che neppure oggi è riuscita ad entrare nelle logiche più significative della politica regionale per la dovuta valorizzazione dell’area tirrenica.

Dopo una cordiale accoglienza offerta dall’Albergo Appennino e dalla Trattoria Pinelli, gli ospiti sono scesi a Pontremoli dove hanno potuto visitare i monumenti più significativi della città, il Duomo, Le Chiesa di San Francesco e della SS. Annunziata, l’Oratorio di Nostra Donna e Palazzo Dosi Magnavacca, ammirando così dal vivo gli effetti delle importanti influenze culturali che hanno segnato la crescita della città di Pontremoli attraverso i secoli sia in senso culturale che urbanistico, come testimoniano le importanti opere d’arte presenti nei siti religiosi ed i grandi palazzi signorili.

Una giornata, quindi, ricca di interesse che, una volta di più, ha permesso di capire, a chi abbia scelto la Lunigiana per trascorrere il proprio tempo libero, quali e quante possa essere le opportunità per conoscere l’Italia più genuina.

Luciano Bertocchi, Il Corriere Apuano, 26.5.2012