TEGLIA, SPIGOLATURE


  • 558: “In Pontremoli un’altra chiesa fu eretta al miracoloso vescovo di Myra, San Nicolò, e nelle ville di Teglia una sotto il titolo dell’Assunzione di Maria Vergine, di Oppilo e Codolo due a Santa felicita Martire, ed in Dozzano una al Martire San Lorenzo; queste due ultime sono, al presente, unite insieme e governate da un solo parroco.” (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)

  • 1229: “Tolleravano malvolentieri i marchesi Malaspina che la Rocca Sigillina si fosse resa soggetta ai pontremolesi; ond’essi allo improvviso occuparono le ville di Teglia e di Rossano, giurisdizione di Pontremoli, quali l’anno appresso furono da’ pontremolesi ricuperate; dal che ne seguì una gran guerra fra ambe le parti; e venendo in aiuto de’ pontremolesi i parmigiani, si fecero alcune battaglie, e si costrinsero i Malaspina a ritirarsi ne’ loro stati: dopo il che, i parmigiani, ritornarono a’ loro stati” (Bernardino Campi, Memorie Storiche della Città di Pontremoli, tip. Artigianelli, 1975)

  • 1314: “Disgraziatamente la tranquillità fu di breve durata, ché uscì fuori a turbarla Franceschino Malaspina, marchese di Mulazzo, il quale a viva forza, si fece padrone di Zeri, Rossano e Teglia, affermando spettargli di diritto, per essere terre de’ suoi maggiori. Invano il Cardinale gliene chiese la restituzione. La contesa si fece aspra e vivissima. Moroello e altri de’ Malaspina presero le parti de’ Fieschi; Simone figlio di Ghiberto da Correggio, Signore di Parma, si schierò a favore di Franceschino con cui aveva legami di sangue; e in soccorso di lui mosse da Parma con cinquanta cavalieri bene armati, ciascuno de’ quali si manteneva di suo. Le famiglie degli Erenghini e de’ Filippi si mescolarono in quelle discordie e l’intero paese ne fu involto. Dal 1314 al 1319 durò guerra aperta, scambio continuo di offese. Stancatisi tutti quanti, di comune accordo, Ghiberto da Correggio venne fatto Vicario d Governatore di Pontremoli; ebbe in consegna le fortezze, e prese a reggere il paese con officiali suoi propri. (Giovanni Sforza, Memorie e documenti per servire alla storia di Pontremoli, Vol. I, Forni Editore)

  • 1523: Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli, ricorda che nel marzo del 1523 arrivarono nel pontremolese quattromila fanti spagnoli: ” Giungono i detti spagnuoli, i quali furono distribuiti nelle ville di Montelungo, della valle d’Antena, di Cargalla, di Soccisa, Traverde, Vignola, Mignegno, Arzengio, Ceretoli, Dobbiana, Pieve di Saliceto, teglia, Oppilo ed Annunziata.; gli uffiziali, con i loro servitori, ebbero l’alloggio in Pontremoli. Si fermarono quivi per quattro giorni con grande incomodo e danno della comunità.; e poi si incamminarono alla Spezia.

  • 1545: Vennero di nuovo qua dalla Lombardia i soldati spagnuoli, ed all’improvviso assaltarono le terre de’ marchesi Malaspina, co’ quali accordati poi retrocederono; ed alloggiati per tre giorni nel borgo dell’Annunziata, nella Pieve di Saliceto, nelle ville di Cravio, Teglia e Mignegno, dandogli la comunità il pane , dopo d’aver arrecati ivi molti danni, fecero ritorno in Lombardia. A spese comuni furono risarciti i danni patiti.” (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli).

Foglio matricolare della Grand Armée con l’indicazione del Mastrelli
Francesco Maestrelli in una foto del 1861
  • Francesco Mastrelli (1795 – 1871) si arruolò sotto le insegne di Napoleone il Grande e servì nel Secondo Reggimento Guardie d’onore della Grande Armée. I Mastrelli erano proprietari di una grande tenuta a Teglia, compresa la villa che attualmente  è denominata Villa Ghelfi, proprio dietro il ristorante Abramo a Ponte Teglia. (tratto dalla pagina Facebook Vecchia Puntremal e Lunigiana – notizia del pro-nipote Carlo Ferrari).

  • 25.3.1906: Riprendiamo dal settimanale A NOI: “Domenica 18 il dott. Federico Soleri, espressamente invitato dal sig. Ghelfi Lorenzo e trattenuto ospite gradito in casa sua, venne a Teglia per tenere la richiesta conferenza agricola. Trattò praticamente in un vigneto del sig. Ghelfi, della potatura della vite, e di altri argomenti maggiormente interessanti per gli agricoltori che, da Busatica, Pozzo e da Castagnetoli accorsero sufficientemente numerosi alla conferenza medesima”.

  • 8.3.1945: muore sotto un bombardamento aereo Filomena Taini, di 84 anni

  • 4.12.1947: Illuminazione pubblica. Ho letto che a Pontremoli sono in progetto lavori per l’importo di 40 milioni. Se tutto ciò deve servire anche a dare lavoro a disoccupati, nulla da dire! Prendo l’occasione per ricordare all’Amministrazione Comunale che da quando in Teglia esiste l’impianto di illuminazione pubblica, nessuno si è mai curato di provvedere le lampadine necessarie cosicché, di fatti, il paese è rimasto sempre nelle tenebre. Eppure anche noi di Teglia tasse! Avanti a chi tocca provvedere. (Fonte: Il Corriere Apuano, 4.12.1947)

  • 21.8.1948: Anche TEGLIA aveva preparato un trionfo alla Madonna del Popolo, la Quale ha sostato due giorni, e visitato, oltre tutti i gruppi di case lungo la strada ed il Cimitero anche la Centrale Elettrica, invitata e portata a spalle dagli operai, cui ha rivolto brevi parole il Delegato Vescovile Don Riccardo Maria Menoni il quale ha fatto voto alla Madonna di non lasciar passare senza pubblica computazione neppure una delle accuse (quante, quali e da chi sia-no lo dirà prossimamente) dei lividi ed insipienti materialisti di turno dopo questa guerra. Alla processione imponentissima ha partecipato anche S. E. Rev.ma e la Banda Musicale di Villafranca; il triduo di predicazione ed ad discorso ufficiale sono stati tenuti dal Mo Rev. P. Luigi Superiore dei Capрцccini di Pontremoli. Tratto da Il Corriere Apuano

  • 21.1.1950 – IN CORSO QUESTI LAVORI NELLA NOSTRA ZONA: Il Commissario Prefettizio Dr. Migliorini, allo scopo di alleviare la disoccupazione operaia nella cruda stagione invernale ha stabilito di dare immediato inizio ad un primo lotto di lavori da eseguirsi nell’ambito del Comune per un importo di oltre cinque milioni di lire.Tra di essi i più importanti  sono: costruzione di una strada di collegamento tra le frazioni di Gravagna San Rocco e Gravagna Montale; Allargamento e sistema zione del piano stradale e rettifica di curve sulla strada per Groppodalosio; Sistemazione della strada Versola Topelecca, ivi compreso il tratto di recentecostruzione e prolungamento della medesima.Riparazioni alla Capella ed al muro di cinta del Cimitero di Cargalla e costruzione di un acquedotto per Cargalla Inferiore;Costruzione dell’acquedotto di Soccisa Pollina;Costruzione di un ponticello all’inizio della strada di Careola;Costruzione della strada di Oppilo;Riparazioni urgenti alla strada di Cervara,Sistemazione della strada di accesso al Cimitero di Bassone e riparazioni al Cimitero  stesso;Costruzione di un’aula scolastica a Vignola;Costruzione della frazione di S. Giustina;Ricostruzione di due passerelle sui torrenti S. Martino e Morasco in località Lago Scuro di Guinadi;Costruzione dell’acquedotto in località Cadugo di Guinadi;Sistemazione della strada di Groppoli di Cavezzana d’Antena;Ampliamento dell’acquedotto di Teglia;Sistemazione dei marciapiedi di Via Roma nel Capoluogo.In prosiego di tempo sarà esaminata la possibilità di costruire nuovi Cimiteri nelle frazioni di Braia e di Cavezzana d’Antena.Con tali provvedimenti, tenuto conto che attualmente sono in corso i cantieri di lavoro del Bratello e di Guinadi, la costruzione di una casa popolare in Verdena che, quanto prima, inizieră la costruzione delle case del piano Fanfani, la nuova fognatura della città e la pavimentazione delle vie e piazze cittadine, la mano d’opera attualmente disoccupata potrà trovare impiego per circa due mesi. Fonte: Il Corriere Apuano

  • maggio 1952: Viene dibattuto nel consiglio comunale di Pontremoli e votata in seduta segreta la questione del riscatto dell’impianto elettrico della Falk a Teglia. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiane.net)

  • 16 giugno 1962: Vengono inaugurati quattro nuovi edifici scolastici nelle frazioni pontremolesi di Casa Corvi, Dozzano, Pieve di Saliceto e Teglia. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 5 ottobre 1985: La Centrale Idroelettrica di Teglia entra a far parte della società Sondel. Termina, dopo 50 anni, l’epoca dei Falck ed inizia un nuovo periodo. Le turbine della Centrale si erano messe in moto il 13 marzo del 1935. Da allora sono stati prodotti più di 3 miliardi di chilowatt. Il complesso idroelettrico nacque negli anni ‘trenta: dal 1931 al 1933 quasi duemila persone avevano lavorato per la costruzione dell’invaso di Rocchetta. (fonte: Cronaca di in secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)