Mario nasce il 3 aprile 1923 a Succisa, da Lino e Bocchi Ginevra.
Si dedica al taglio e alla preparazione della legna da ardere da vendere quando viene raggiunto nel settembre 1942 dalla chiamata alle armi; viene aggregato al 1° Reggimento Genio Pontieri a Legnago.
Il 27 agosto 1943 ottiene licenza di 15 giorni per gravi motivi di famiglia ed in famiglia lo coglie, pochi giorni dopo, la proclamazione dell’armistizio. L’esercito, rimasto senza direttive, si sbanda, ogni militare è costretto a decidere personalmente il proprio destino. Mario decide di rimanere a casa, di non ripresentarsi, rifiutandosi di fatto di combattere a fianco dei tedeschi.
La Lunigiana è a ridosso della Linea Gotica, barriera fortificata dai tedeschi per fermare l’avanzata dell’esercito alleato. La popolazione si trova improvvisamente in prima linea, l’esercito teutonico è presente in forze lungo il Magra; gli episodi di sopruso, violenza, uccisioni, rastrellamenti, distruzioni si moltiplicano.
Il 5 luglio 1944 Mario rompe gli indugi e sale sui monti, arruolandosi, come combattente, nella IIIa Brigata Beretta che opera nel settore appenninico tosco-emiliano; il coraggio e la dedizione alla causa della Libertà saranno il suo tratto distintivo sino al 25 aprile, giorno della Liberazione e gli frutteranno l’assegnazione della Croce al Merito di Guerra per attività partigiana decretata dal Distretto Militare di Massa nel 1966.
Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa